Rabdomante sfida il sindaco: «Troverò l’acqua termale»

Il sindaco non crede che un tizio con un rametto in mano possa trovare una fonte di acqua termale e quindi si rivolge ad un geologo. Quando però lo specialista è costretto a dichiarare il proprio fallimento spiegando che, per quanti sforzi avesse fatto, quell’acqua proprio non salta fuori, allora il ritorno al rabdomante diventa quasi una soluzione obbligata.
Maurizio Armanetti, così si chiama il rabdomante della società di ricerche di Luni Magra, sfida dunque il sindaco di Villafranca Lunigiana, onorevole Lucio Barani. Afferma infatti di essere in grado di trovare acqua calda termale sul territorio della cittadina, meno di cinquemila abitanti, e di consentire così l’apertura di un acqua parco termale, capace di dare centinaia di posti di lavoro.
«Sono specializzato nella ricerca di acque termali - spiega il rabdomante -. Il Comune di Villafranca in prima battuta si è avvalso di me, poi ha affidato lo scavo ad un geologo, che ha fallito. Io li avevo avvisati dell’errore: per amore della mia terra sono pronto a dare le indicazioni su dove scavare e aprire il parco termale».
Esiste, secondo Armanetti, un lago salato a 37 gradi. «E solo io - sottolinea - sono in grado di trovarlo: acqua termale ricchissima di sali con una temperatura tra i 37 ed i 41 gradi. La mia nuova sfida è questa: sono disposto, eccezionalmente e per la mia terra, pur di non far perdere ai miei concittadini mille nuovi posti di lavoro, a dare le garanzie economiche che trivellando nel punto da me scelto si troverà l’acqua calda per la partenza del primo Acquaparco Termale Europeo».
C’è comunque da dire che la Lunigiana è terra di acque termali visto che in uno dei centri più noti del suo territorio, Equi Terme, esiste da decenni uno stabilimento di acque sulfuree.