Racchette rosa: Italia in finale di Fed Cup

La Schiavone cede alla Medina ma la brindisina risolve con la Dominguez

Lea Pericoli

L’Italia del tennis femminile batte 3-1 la Spagna a Saragozza e si qualifica per la finale della Federation Cup. Si tratta di un risultato storico che proietta le giocatrici azzurre nell’Olimpo del nostro sport. Nella prima giornata Flavia Pennetta aveva battuto Anabel Medina per 6-3, 6-0. Poi Francesca Schiavone, nonostante un problema di cattiva forma e di vesciche alla mano, aveva portato il secondo punto vincendo contro Lourdes Dominguez 6-4, 7-5 per il 2-0. Ieri si decideva tutto. D’estate Saragozza è per tradizione una città calda ma vi assicuro che i 41 gradi di questo week end l’hanno trasformata in un inferno. Lo stadio, situato in un complesso moderno, non ha una sola pianta. È uno scenario desertico di terra rovente e di sole a picco. Condizioni climatiche tali da indurre i capitani ad accordarsi prima dei match: «In caso di risultato acquisito, il doppio non si gioca». Siccome la tradizione vuole che, nella seconda giornata, le prime a scendere in campo siano le numero 1, il dramma è iniziato con Medina-Schiavone. Perso per perso, Anabel ha tentato il tutto per tutto e Francesca non è mai riuscita ad entrare in partita. Confusione totale nella strategia di gioco, nonostante i saggi consigli di Corrado Barazzutti. Errori inspiegabili, ansia e irragionevole fretta nel tentativo disperato di abbreviare i tempi. Insomma, un grande disastro. «Francesca ha perso la testa!», diceva Arancha Sanchez, ex-campionessa spagnola che commentava per la televisione nazionale, nella cabina di fianco a quella di Rai Sat. Che Francesca giocasse male lo avevamo capito già dalla prima giornata ma si sperava che le cose cambiassero. Purtroppo non è stato così e in meno di un’ora siamo spronfondati in un desolante 6-2, 6-2. Nonostante il 2-1 in nostro favore la situazione si era ribaltata. E quando la bella Flavia Pennetta ha fatto il suo ingresso in campo per affrontare Lourdes Dominguez - credetemi - ho tremato. Il tennis è di per sé un gioco strano, costruito su sottili alchimie, ma quando si gioca in Coppa Davis o in Federation Cup il peso si aggrava delle responsabilità di squadra. Quante volte vi sarà capitato di assistere a partite giocate male ma piene di brividi e di fascino soltanto perché in campo c’era la nazionale... Nei confronti diretti la Pennetta e la Dominguez si trovavano sull’1-1 con 2 partite disputate a Bogotà. Risultati difficili da giudicare per l’altitudine. Flavia gioca comunque un tennis solido. Spinge da fondo per aprirsi il campo. Lourdes, che è molto piccolina, corre come un diavolo: alza, arrota e varia. Il primo game dura 12 minuti: 1-0 Spagna. Poi, con 8 punti di fila, Flavia passa a condurre 2-1. Cede il servizio: 2 pari. Ogni game potrebbe aggiudicarselo sia l’una che l’altra. Grazie al cielo il primo set si conclude 6-2. Nella seconda partita l’azzurra ha la palla del 5-2 e quella del 5-3. Ma si arriva 4 pari. Nel game successivo la spagnola rischia di andare 5-4: Flavia salva quel punto fatale grazie a un net! La vittoria arriva per 6-4. «In verità sono state 5 le palle fortunate di Flavia», sottolinea Arancha. Dal canto suo, Nicola Pietrangeli definisce il risultato «bugiardo», nel senso che si è trattato di uno score molto più sofferto di quanto raccontino i numeri! Quante emozioni, che brividi. Ma come sono felice di questo straordinario risultato che è la somma di tanto lavoro. Attorno alle azzurre, la solita sparuta pattuglia priva di giornalisti italiani. Flavia Pennetta dichiara: «Questa è la vittoria di tutte noi donne italiane. È un momento magico. Ho coronato un sogno. È ciò che tutte noi aspettavamo da anni. È un succeso che dimostra che anche le atlete azzurre sono in grado di primeggiare. Prometto che in finale daremo il massimo. Spero che in un’occasione così importante i giornalisti italiani si degnino di seguirci come sarebbe accaduto se a Saragozza avessero giocato i maschi». Nell’altra semifinale, il Belgio, con Clijsters e Flipkens, ha battuto gli Stati Uniti per 4-1. In semifinale la Henin non ha giocato. La finale si giocherà il 16 settembre in Belgio. L’impresa è dura ma chissà!