Raccoglitori di pomodori «in regola»

Di notte erano sorvegliati dalle guardie armate nei dormitori. Spesso erano sottoposti a maltrattamenti. Le baracche erano senza acqua, senza luce e in condizioni igieniche inqualificabili. Come se non bastasse, il salario era diminuito dal costo del cibo, delle bevande e dell'affitto. Ma nel frattempo le cose sono cambiate e finalmente per migliaia di polacchi - o meglio degli ormai noti raccoglitori di pomodori stagionali nei campi di lavoro in Puglia - si avvera il sogno del lavoro legale in Italia. Sul settimanale Diario (www.diario.it), la giornalista polacca Magdalena Szymkòw racconta la vera storia dei suoi connazionali che il caporalato pugliese ha costretto a condizioni di lavoro disumane.