Raccolta dell’umido in 132 strade

Il 7 aprile: l’assessore all’Arredo urbano Maurizio Cadeo si sbilancia e la definisce addirittura «una data storica». Dopo otto anni di sospensione, il Comune rilancia la raccolta dell’umido. Si parte con un test di sei mesi in tre zone della città: Accursio-Firenze (il mercoledì e sabato dalle 8 alle 11.30), San Siro (stessa ora, il martedì e venerdì) e Bovisa (lunedì e giovedì). All’inizio quindi saranno coinvolte solo 132 strade e 1.847 civici - ad esempio via degli Imbriani, Diomede, Gavirate, Ippodromo, Masina, Montichiari, Prealpi, Segesta, Trenno, Versilia - che significa circa 43mila abitanti, il 3,4 per cento del totale. Si arriveranno a raccogliere circa 900mila tonnellate di rifiuti organici. Ma l’obiettivo, assicura l’Amsa che gestirà il servizio, è di arrivare il prossimo anno a coprire gradualmente tutta la città. Motivo per cui, se all’inizio l’azienda affiderà il servizio a terzi, è quasi pronto il progetto per costruire un impianto per lo smaltimento dei rifiuti in modo da produrre energia o compost di qualità da destinare all’agricoltura. La sede sarà fuori città, in un Comune a nord, costerà 30-35 milioni di euro e si potrà costruire in un anno e mezzo dal via.
Dalle analisi di Comune e Amsa risulta che il 20 per cento dei rifiuti non differenziati sono costituiti dall’umido, che potrebbe essere recuperato per circa l’80 per cento del suo peso. Il direttore generale dell’azienda Salvatore Cappello precisa che il test servirà «a testare la raccolta non solo in termini quantitativi, ma anche qualitativi, ai fini del successivo trattamento». Ragion per cui sarà accompagnato da 200 lettere ai condomini in arrivo dai prossimi giorni, una campagna di comunicazione che preciserà cosa deve o non deve finire nel secchiello verde da 6-10 litri di capacità che nelle prossime settimane verrà distribuito alle famiglie coinvolte nell’esperimento (insieme ad un kit di 50 sacchetti biodegradabili). Ad esempio, sì a pane, pasta, biscotti, bucce di frutta, scarti e avanzi di cucina - sia cotti che crudi, purché freddi - pollice verso invece a liquidi, mozziconi di sigaretta, vetri, metalli, carta per confezioni alimentari. Il sacchetto andrà buttato negli appositi contenitori condominiali di colore grigio.
Amsa stima una produzione giornaliera di circa 5.500-6mila chili, circa 900mila tonnellate nei sei mesi. Verranno effettuate analisi merceologiche sulla qualità del rifiuto, il Comune invierà avvisi di cortesia per segnalare ai condomini i comportamenti non corretti e il test servirà anche a valutare la produttività delle squadre Amsa coinvolte nella raccolta. Secondo i calcoli, l’estensione a tutto il territorio porterebbe a smaltire circa 53mila tonnellate di umido all’anno. In questo modo, la percentuale dei rifiuti differenziati che a fine 2008 raggiungeva il 35,5 per cento del totale potrebbe salire almeno al 42,6. In tutto l’anno sono state raccolte 747.839 tonnellate di rifiuti, e più di 265mila sono finite nei contenitori della differenziata.