«La raccolta differenziata finisce a Scarpino»

«La spazzatura differenziata? Finisce in discarica». Non ha dubbi il senatore di Forza Italia Luigi Grillo. E ne parlerà anche oggi - «in Liguria è indispensabile un termovalorizzatore» - al convegno (ore 18, Hotel Plaza) sui rifiuti organizzato da «Il Circolo Genova Levante» con l’intervento di Stefano Monti Bragadin, Mimmo Angeli, Giuseppe Costa, Roberto Bagnasco, Renata Oliveri, Enrico Musso, Alfredo Biondi, Eolo Parodi e Alberto Gagliardi. Scarpino è uno scandalo, denuncia il senatore azzurro, e soprattutto occorre ancora sollevare del tutto il coperchio del pentolone. «I carabinieri hanno da tempo denunciato gli amministratori pubblici, tra cui il sindaco di Genova - attacca Grillo -. Il pm però, prima di iscrivere nel registro degli indagati gli amministratori pubblici, intende appurare l’esatta pericolosità del percolato che finisce in mare e quali soluzioni andavano prese».
Ma al convegno intitolato «Rifiuti: Genova città sempre meno europea», Grillo intende soprattutto puntare il dito contro «la balla scientifica» rappresentata dall’«utopia» della raccolta differenziata. «A parte il fatto che ogni famiglia dovrebbe avere dieci contenitori diversi per fare davvero una differenziata utile - spiega il senatore - nessuno ha mai fornito dati ufficiali e veritieri di quanto veramente si ricicla e si recupera. Questo perché i rifiuti, pur se differenziati, in Italia finiscono tutti in discarica o negli inceneritori. Nonostante tutti i proclami fatti in Liguria ai tempi della giunta Mori, l’amministrazione precedente a quella di Biasotti, in quegli anni il “cdr” prodotto nella regione finiva tutto a Scarpino». Il «cdr» è il combustibile da rifiuto, ricavato eliminando dai rifiuti urbani tutte le sostanze pericolose. Questo per consentire di bruciarli senza rischi. Il fatto è che, lo indicano i dati ufficiali, in Liguria non esiste un impianto di incenerimento né di termovalorizzazione, e infatti la quantità di rifiuti inceneriti in Liguria tra il 200 e il 2005 è pari a zero. Luigi Grillo, che non è mai stato un sostenitore dei termovalorizzatori, è il primo che oggi ammette che le discariche sono superate e dannose e che l’alternativa per smaltire i rifiuti è solo quella di bruciarli.