La raccolta sale del 32% nel trimestre

da Milano

Utile netto di 59

milioni, in crescita del 17%, per il gruppo Mediolanum nel primo trimestre del 2006. Nel periodo le masse amministrate sono cresciute del 18% rispetto a un anno prima attestandosi a 31,46 miliardi. La raccolta lorda del periodo è stata di 1,97 miliardi, in crescita del 32%. Relativamente al mercato domestico, che include la quota di pertinenza del 48,5% di Banca Esperia, l'utile netto è stato di 59 milioni (più 14%), le masse amministrate sono ammontate a 28,38 miliardi (più 18%) e la raccolta lorda a 1,79 miliardi (più 35%). Al risultato consolidato ha contribuito una crescita del 42% delle commissioni attive, salite a 155,9 milioni, mentre il margine finanziario è calato del 7,4% a 16,5 milioni. La capogruppo Mediolanum, precisa una nota, ha visto nel trimestre nell'asset management una raccolta lorda di 989 milioni (più 183%). La raccolta netta è stata positiva per 294 milioni (meno 8%), con una crescita però del 47% nel risparmio gestito a 449 milioni. I premi lordi vita sono ammontati a 646 milioni (meno 7%), con la nuova produzione in calo del 19% a 392 milioni ma con premi pluriennali in crescita del 47% a 63 milioni e premi unici in calo del 26% a 329 milioni. A fine marzo la rete di vendita di Banca Mediolanum contava 5.465 consulenti globali (più 14%), i clienti di Mediolanum erano 806.700 primi intestatari (più 21.800 in un anno) e i clienti di Banca Mediolanum erano 380.300 (più 19%) con un incremento del 17% nel numero dei conti correnti, saliti a 408.700. Riguardo Banca Esperia, joint venture paritetica con Mediobanca, l'utile netto del trimestre è stato di 3 milioni (più 57%) e le masse amministrate sono cresciute del 20% a 6,03 miliardi. Ieri il titolo ha registrato in Borsa una flessione dell’1,8%.