«Racconterò le case»

Quando era ragazzo papà e mamma gli vietavano di parlare in dialetto meneghino. «Chissà - scherza -, magari proprio per questo mi è nata la passione per la mia città». Mauro Raimondi, 47 anni, docente di storia di Milano per il Comune, corsi per il Turismo, è autore di diverse guide. Una tra le fondamentali s’intitola «Cento Milano» - con introduzione del poeta Franco Loi - (fratelli Frizzi editore); in pratica lo stesso titolo della serie di pieghevoli turistici di Palazzo Marino: «La guida dei miei sogni? Mi piacerebbe tanto scriverne una sulle case dei milanesi, rappresentare la loro storia, le vicende accadute tra le mura amiche della gente». Lo storico, che ha appena terminato la guida «Milano al cinema - 1896-2009 - la città raccontata da più di 400 film», spiega che in questi anni c’è stata una grande evoluzione tanto quantitativa quanto qualitativa dei prodotti editoriali di questo settore. Ma che il rischio di «ripetersi» ormai è diventato più che una realtà: negli scaffali, in vendita, infatti, libri, libriccini e tascabili in quantità industriale. Il modello? «Non si sbaglia mai ad avere come riferimento valido “Milano in Mano” di Lopez-Severgnini - afferma -. Un testo che dà molto sul piano della letteratura storica». Interessante «Tracce» del Touring Club. Ma ora qualche dritta. «Riguardo ai luoghi irrinunciabili? - conclude Raimondi - A un turista suggerirei di salire sul Duomo; la città si capisce da lì, vedere il Cenacolo, una scappata sui Navigli e alla Scala e a San Siro».