Racconti e jam session per l’«Italia di oggi»

Claudio Fontanini

Quattro giovani autori (Massimiliano Bruno, Giacomo Ciarrapico, Alessandro Rossi e Mattia Torre) che raccontano il nostro Bel paese e ventiquattro attori (Valerio Aprea, Max Bruno, Antonio Catania, Simona Cavallai, Cecilia Dazzi, Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggeri, Pietro De Silva, Giovanni Esposito, Pierfrancesco Favino, Augusto Fornari, Elio Germano, Caterina Guzzanti, Sabrina Impacciatore, Neri Marcoré, Paola Minacciosi, Angelo Orlando, Cristina Pellegrino, Rolando Ravello, Andrea Sartoretti, Paolo Sassanelli, Pietro Sermonti, Thomas Trabacchi e Lidia Vitale) che leggono e interpretano a rotazione due scritti a sera (fino al 26 marzo) su un morbido tappeto di improvvisazioni musicali.
Parte da oggi al Piccolo Jovinelli, Italia oggi, l’evento teatrale a cura di Lele Marchitelli che nasce con la volontà di esplorare nuove espressioni della lingua, più vicine all'uso parlato che a quello scritto. L’idea di fondo è quella di provare a raccontare un tema ampio per affrontarlo da diversi punti di vista, secondo la propria sensibilità e modalità espressiva e usando due distinti linguaggi - musica e prosa - capaci di crearne un terzo che sia il risultato della loro fusione armonica.
«Italia Oggi - spiega Serena Dandini - è un tentativo di sperimentazione che mi auguro non risulti fini a se stesso. È sempre più difficile coltivare il talento e in questi tempi si tende ad andare sul sicuro e a investire solo nelle cose che funzionano. Il rischio della novità e il piacere della scoperta è quello che invece coltiviamo da sempre in questo piccolo spazio creativo che negli anni è divenuto un punto di riferimento per molti attori». «È bello aver ricevuto l’adesione entusiasta di molti di loro - continua il direttore artistico dell’Ambra - che mettendo in scena le loro affinità elettive e la voglia di nuovo, dimostrano la necessità di svincolarsi dalla solita routine fatta di fiction e sceneggiature terrificanti».
«L’idea della rassegna mi frullava in testa da 10 anni - confessa Lele Marchitelli - e dopo la bella esperienza di Sceneggiature stavolta proviamo a far centro con materiali inediti. I quattro racconti (Il correttore di Rossi, Itala oggi di Ciarrapico, Super Mercato di Bruno e Gola di Torre) spaziano in una struttura aperta tra ironia, sarcasmo e drammaticità. Il bello è che nemmeno noi sapremo cosa accadrà sul palco, non ci saranno prove e daremo ampio spazio all’improvvisazione in una vera e propria jam session teatrale.
L’inizio, stasera (ore 21.30) è affidato ad Antonio Catania e Rolando Ravello in Super Mercato - storia di un uomo solo che vaga tra scaffali, barattoli e surgelati osservandosi vivere - e Gola, trattatello sociogastronomico sulla suprema e oscura fissazione del cibo.