Racconti metropolitani a spasso per Milano

Dodici racconti "movimentati" tra il centro e le periferie, tra i parchi
e i marciapiedi, tra incanto e disincanto. L'antologia, curata da
Giovanni Bernuzzi, riesce a raccontare a pieno tutti gli aspetti di una
Milano che difficilmente riesce ad essere dipinta in modo completo

Milano - Le luci, gli odori, le strade. Ma, soprattutto, le persone. In giro per Milano. Camminando, pedalando, correndo per le vie del capoluogo lombardo: Milano forte e piano (Happy Hour Edizioni, 12,50 euro) è un viaggio, sensoriale ed emozionale, tra le pieghe di questa città amata e odiata al tempo stesso. Dodici racconti "movimentati" tra il centro e le periferie, tra i parchi e i marciapiedi, tra incanto e disincanto. L'antologia, curata da Giovanni Bernuzzi, riesce a raccontare a pieno tutti gli aspetti di una Milano che difficilmente riesce ad essere dipinta in modo completo.

Il fascino della città viene narrato in storie appassionate, romantiche, ironiche e intriganti da autori milanesi (di nascita e d'adozione) per sogno o per caso. Milano forte e piano si divora: emozioni per tutti, sia per chi vive il capoluogo lombardo ogni giorno sia per chi non c'è mai stato. Una passeggiata tra un vecchio e un bambino diventa l'occasione per analizzare latragicità della guerra, una corsa al parco Lambro si trasforma in un'autoanalisi sugli obiettivi raggiunti nella vita, una delusione d'amore sfocia in un incontro inaspettato nella notte. Da Jessica Ravera a Carlotta Pistone, da Dario Crapanzano a Paolo Luciani. Undici autori, undici stili, undici spaccati: un esperimento ben riuscito che non solo offre l'occasione per conoscere meglio il capoluogo lombardo, ma anche per approfondire dinamiche metropolitano che sono familiari a tutti quanti. Tra tutti colpisce soprattutto il racconto della Pistone che riesce a descrivere, con dinamicità e ironia, la sofferenza e la felicità di una ragazza che perde il fidanzatoma che ritrova se stessa andando a sbattere addosso a tre ragazzi così diversi e, al tempo stesso, così necessari.