«Racconto la festa con lo sguardo di chi non ci va»

Uscirà il 2 settembre il nuovo disco di Alex Britti Dal lavoro con Costanzo presto anche un musical

Simone Turchetti

Alex Britti pronuncia la parola blues con un effetto particolare, come fosse magica. Sarà perché, presentando ieri ai giornalisti il nuovo disco, Festa, in uscita questi giorni, il blues viene citato spesso, assieme al jazz, altra passione del cantautore romano.
Sono passati sette anni dal ’98, dall’esordio con l’album It.pop Alex nel frattempo ha inciso altri due dischi (La Vasca nel 2000 e 3 nel 2003); era tempo di cambiare, mantenendo però fede al Britti-pensiero: mescolare, mescolare sempre, jazz, blues e pop, per evitare facili etichette. Il risultato è un lavoro in cui i toni del pop sono affievoliti, mentre l’autore pesca a piene mani dagli anni passati a suonare come chitarrista a fianco di grandi nomi del blues. I ritmi, lenti e riflessivi, sono lontani dai facili riff che hanno fatto di canzoni come Mi piaci o La vasca dei tormentoni estivi; anche le sonorità sono ricche, ricercate, costruite giocando con tutti gli strumenti a disposizione. A partire naturalmente dalla chitarra, ma con l’ausilio fondamentale del computer e del giradischi, usato non tanto per scretchare, ma al posto del campionamento elettronico. La musica a volte prevale nettamente sul testo, uno dei brani è interamente strumentale. «La musica è elaborata nella sua realizzazione, ma nasce da intuizioni, da una sorta d’istinto» racconta Britti.
Un discorso a parte va fatto per i testi. Che, a dispetto del titolo Festa (nome anche della prima traccia), sono spesso malinconici. «Mi piace il mood malinconico, sarà che in questo periodo ho ascoltato molto Thelonous Monk. In effetti volevo raccontare l’idea della festa con gli occhi di chi non può festeggiare». Forse ha pesato anche un momento difficile, mesi passati senza poter suonare a causa di un incidente di moto. I temi trattati sono quelli del ricordo e del perduto amore (forse un accenno alla fine della storia con Luisa Corna?). Un disco quindi con una sua ambiziosa personalità. Alex spiega: «Ho rinunciato ad avere un senso di stabilità. Mi sembra come se solo ora, a 37 anni, stessi iniziando a lavorare lo stesso».
Potrebbe aver influito la collaborazione con Maurizio Costanzo, con il quale Britti ha realizzato alcune canzoni. «L’amicizia con Maurizio è nata per caso, frequentando le sue trasmissioni - racconta Alex -, è uno che si appassiona subito ai nuovi progetti. Abbiamo così scritto assieme Tornano in mente, uno dei brani dell’album. Ci è piaciuto e abbiamo proseguito con altri due pezzi». Un sodalizio che prosegue con il musical, «Lungomare», pronto a novembre. Racconta la storia di un gruppo di ragazzi di Ostia e vi prenderanno parte i giovani protagonisti delle varie edizioni di Amici. Un impegno che per Britti è quasi un gioco, come in fondo tutta la sua carriera musicale. «Nella vita si fanno tante cose, alcune delle quali con una personalità diversa, è una sfida sapersi muovere in diversi ambienti» spiega. «Dopo il successo del disco La vasca mi sono potuto esprimere in maniera nuova, con una tournée in cui suonavo da solo con una chitarra acustica. Con questo disco e con il musical posso lavorare in libertà».
Costanzo sarà anche fra i protagonisti del videoclip della title-track Festa, assieme a Massimo Ghini, Anna Galiena e Ionis Bashir. Alex Britti porterà in tournée il nuovo disco a novembre; la prima tappa a Milano, il 4, mentre l’ultima delle otto date sarà proprio a Roma, il 25, all’Auditorium della Conciliazione.