Raciti, la Cassazione revoca l'arresto per l'ultrà Speziale

La Suprema Corte libera il giovane catanese (<em>nella foto</em>) indagato per l'omicidio dell'ispettore di polizia negli scontri prima del derby Catania-Palermo dello scorso 2 febbraio: resta in comunità

Roma - La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza con la quale il 2 luglio del 2007 il tribunale del riesame aveva fatto rivivere la custodia cautelare in carcere nei confronti di Antonino Speziale, indagato per l’omicidio dell’ispettore di polizia Filippo Raciti avvenuto dopo i disordini del 2 febbraio scorso davanti allo stadio Angelo Massimino di Catania. L’avvocato Giuseppe Lipera ha espresso la sua soddisfazione per la decisione presa dalla Suprema Corte. Al momento il ragazzo si trova in comunità per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Si torna al riesame La prima sezione penale ha accolto solo in parte la tesi prospettata nella requisitoria di stamane dal procuratore generale Oscar Cedrangolo, che aveva chiesto l’annullamento senza rinvio dell’ordinanza del tribunale del riesame che aveva disposto la custodia cautelare in carcere di Antonino Speziale, per l’omicidio dell’ispettore Raciti. La decisione presa dai giudici del Palazzaccio riapre il caso sul problema della custodia in relazione alle sole accuse di omicidio: ora spetterà nuovamente ai giudici catanesi verificare se ci sono tutti i gravi indizi di colpevolezza necessari per confermare o meno la custodia cautelare in carcere. Il 19 dicembre il caso tornerà nuovamente in Cassazione chiamata a decidere, questa volta, sull’istanza avanzata dai legali del giovane di spostare a Messina il processo per presunta incompatibilità ambientale del tribunale per i minorenni di Catania.