Radar bloccato, lunghe code e proteste a Linate

Corsa ai check-in per trovare un posto per Roma

«Dopo Fiumicino, Linate. Il momento sfortunato degli aeroporti italiani colpisce anche lo scalo milanese che è stato bloccato da un guasto al radar». La notizia alla radio è accolta con un coro di imprecazioni sulla navetta che collega la Stazione Centrale al Forlanini. Sono passate da poco le 19 e i cinquanta passeggeri del pullman fanno scattare il telefonino per avvisare del possibile contrattempo. All’arrivo all’aeroporto invece un sospiro di sollievo: gli schermi indicano solo tre voli annullati, tutti per Roma, e una manciata di ritardi: il più consistente supera le due ore ed è ancora una volta diretto alla capitale. In compenso la coda al check-in per trovar posto su un altro aereo supera le cento persone.
A quell’ora però la tabella di marcia di Linate è già tornata a regime, mentre a Malpensa tutto nella norma dalle 18.45. Un problema di otto minuti con ripercussioni di qualche ora per il Crav di Linate, il radar che controlla gli scali del Nord Italia: oltre ai due milanesi, anche Orio al Serio, Torino e Genova. Il programma informatico che controlla il Crav è andato in panne costringendo i tecnici a gestire manualmente le informazioni supplementari sul percorso degli aerei. Nessun blocco totale del traffico, niente replay del 2004 quando il radar andò in tilt per quattro volte in due giorni, il 6 e il 7 ottobre.
Anche se il processo di ritorno alla normalità richiede tempo: in un primo momento partenze ogni cinque minuti per poi passare ad un decollo ogni tre minuti, una tabella di marcia molto vicina alla normalità. I voli per mete estere non vengono praticamente toccati, mentre ritardi e cancellazioni riguardano le tratte italiane. Annullati un Air One delle 18.30 e un Alitalia delle 18.40 per Roma, mentre un altro diretto per la capitale viene prima ritardato e poi cancellato. «Può capitare che un computer si blocchi - ha spiegato Dario Balotta segretario della Fit Cisl lombarda -. Bastano pochi minuti per causare ritardi e e cancellazioni». Qualche problema anche per gli atterraggi vito che alcuni aerei partiti da Fiumicino e destinati agli scali del nord Italia sono rientrati alla base per poi ripartire in un secondo momento.
Poi il software del radar milanese torna a regime e viene testato dai tecnici Enav che danno il via libera per il ritorno alla normalità verso le 19: Malpensa riprende ad operare a 37 movimenti l’ora, il Forlanini ristabilisce i suoi 18 movimenti. Un sospiro di sollievo anche per il personale degli aeroporti milanesi che già temeva di dover organizzare i pernottamenti per i passeggeri rimasti a piedi.