Raddoppiano i profitti nel primo trimestre

Banca Imi (gruppo Intesa Sanpaolo) ha chiuso il primo trimestre 2009 con un utile netto di 118,2 milioni di euro, quasi raddoppiato rispetto al primo trimestre 2008 che era di 56,7 milioni. Il margine di intermediazione è stato pari a 240 milioni e ha registrato un incremento del 60,4% rispetto ai 149,6 milioni del 31 marzo 2008. I costi operativi sono scesi a 63,3 milioni dai 65,8 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, in calo del 3,8%.
Il risultato della gestione operativa risulta pari a 176,7 milioni, quasi raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Confermata la solidità patrimoniale della banca, con l’indice Core Tier 1 al 10,8% e il Tier Total al 12%. «Questi risultati - sottolinea Gaetano Miccichè, amministratore delegato dell’istituto - sono oltretutto raggiunti senza componenti straordinarie».
La Divisione corporate di Intesa Sanpaolo - guidata dallo stesso Micchichè - è il braccio operativo che serve il mondo delle imprese con più di 150 milioni di fatturato; all’interno della divisione, Banca Imi è il «braccio armato» per il mercato dei capitali e per l’investment banking, e rivolge la propria attività per l’80% all’esterno del gruppo, al servizio della clientela societaria, per il 20% all’interno. «Di fatto, ai risultati di Banca Imi vanno virtualmente aggiunti altri proventi relativi alla finanza strutturata ancora contabilizzati nel bilancio di Intesa Sanpaolo» precisa Miccichè.
Una delle caratteristiche principali che hanno permesso all’istituto - di cui è direttore generale Andrea Munari - di archiviare un trimestre così positivo, «è la sua prudenza nell’assumere rischi e nell’acquisire asset. Così nel momento più complesso dei mercati - continua Miccichè - il nostro portafoglio non ha dovuto far fronte a situazioni di difficoltà. Inoltre Imi è un marchio storico che beneficia di un senso di solidità e di istituzionalità che permette anche di effettuare raccolta a tassi più bassi. È stata premiante anche la costante flessibilità e la capacità del team dell’istituto di cavalcare al meglio le situazioni di eccesso o di carenza di liquidità».
Banca Imi per due terzi della propria attività effettua operazioni sul mercato dei capitali, per un terzo opera nell’investment banking, legato quest’ultimo soprattutto a operazioni sui capitali delle società e a emissioni obbligazionarie.