«Raddrizzata» la provinciale 225 di Moconesi

Maria Vittoria Cascino

La festa è alle 17 di oggi. Che Terrarossa di Moconesi si scrolla di dosso la maledizione delle sue sterzate cieche e s'allarga che è solo un piacere imboccarla a fondo valle. Trent'anni l'hanno aspettata quella raddrizzata. Trent'anni di curve smerigliate, frontali e inchiodate. Fine di un incubo. Oggi è qui la festa. Con sei mesi d'anticipo. Un caso di straordinaria amministrazione che allarga in tempo record quel tratto della provinciale 225 da quattro a sette metri e mezzo. Costo: un milione e mezzo di euro veicolati dal deputato di Fi Gabriella Mondello, segretario dell'VIII Commissione Ambiente, Lavori Pubblici e Territorio, nelle casse della Comunità Montana Fontanabuona che ha curato le fasi dell'intervento finanziato in toto dallo Stato. «Una collaborazione trasversale che ha messo in campo tutti gli enti su un'urgenza del territorio» sottolinea Mondello. E lo sa bene il presidente della Comunità Montana Gian Arata, che maniche arrotolate e cravatta d'ordinanza, ha dato il primo colpo di piccone. Lo sanno l'ex sindaco Andrea Cuneo, che ha predisposto il progetto, e l'attuale primo cittadino Silvano Dondero cosa voleva dire sacrificare quella casa d'angolo e sventrare la roccia a monte. Che quella terra è come fosse carne viva. Poi la Provincia con il presidente Alessandro Repetto e l'assessore Piero Fossati che hanno realizzato i lavori. Anche don Mario Podestà, parroco di Moconesi, nel 2002 scriveva all'on.Mondello raccontando di «quello spigolo roccioso che non capisco perché non sia mai stato tolto, quando basterebbe un intervento deciso». E Gabriella Mondello c'è riuscita. L'onorevole fa inserire l'intervento nel provvedimento alla Camera del dicembre 2002, «perché la 225 è uno dei principali assi viari tra Chiavari e Genova e l'entroterra, ricchissimo di attività industriali e commerciali che bisogna garantire».
La proposta di legge per l'allargamento della strettoia prevede che il Ministero delle Infrastrutture autorizzi la spesa di 500.000 euro per l'anno 2003 e di 1.000.000 per il 2004. Una storia a curve che nel 2003 diventa moneta sonante. Perché Terrarossa finisce nel finanziamento: «Un provvedimento che rientra a pieno titolo nell'impegno programmatico del Governo Berlusconi- affermava Mondello-Nessuna cattedrale nel deserto, solo strade di collegamento che verranno messe in sicurezza».