Radetzky Cafè, grandi colazioni e un brunch coi fiocchi

In un’intervista per un mensile inglese, mi è stato chiesto quel è il bar che raccomando a Milano.
Spiazzato in pieno perché detesto l’happy hour, non mi titillano i cocktail e abolirei il popolo della notte per manifesta maleducazione.
I caffè li frequento tra l’alba e il mezzodì, con un debole per uno tra La Foppa e corso Garibaldi: il Radetzky, 02.6572645, primo a proporre, anni e anni fa, le ostriche e preso d’assalto la sera, al pari di tutti gli esercizi che danno sull’isola pedonale a ridosso di Moscova.
Troppa confusione sul finire della giornata, il meglio dall’apertura al primimisso pomeriggio. Ad esempio, si può fare colazione, con i giornali quotidiani a disposizione, nel segno di ricche e genuine brioche, torte (superba la cheesecake, gagliarda la carote), pane, burro e marmellate, spremute, ottimo the freddo, uova e omelette che la domenica danno corpo a brillanti e autentici brunch, nulla da spartire con le sciocchezze dettate da mode legate alle pubblicità.