Radicali nel Pd Pannella: "Difficile la convivenza"

Pannella e la Bonino accettano le condizioni poste dal Partito democratico e inseriranno i propri candidati nelle liste di Veltroni senza presentare il proprio simbolo

Roma - "Il Partito democratico ha fatto una proposta, adesso è Veltroni che deve decidere". E questo il commento di Marco Pannella sull'accordo elettorale raggiunto nella notte tra Radicali e Pd. "Domani alle 13 ci sarà un incontro tra Emma Bonino e Walter Veltroni - ha proseguito Pannella - per ora c’è questo cammino, vedremo se sarà un cammino di settimane o di decenni, ma io sui decenni non posso essere responsabile...". E sull’inserimento di candidati nelle liste del Pd e la rinuncia al proprio simbolo Pannella ha precisato: "Alle volte bisogna avere l’umiltà di subire delle condizioni oggettive, noi le subiamo. Quella con il Pd sarà una convivenza faticosa, laboriosa, difficile, ma importante. C’è lo stile Castagnetti ad esempio che continua a riproporsi. Castagnetti è lo stesso che ebbe l’ignobile comportamento, credo con l’avvallo di Prodi, di porre la condizione della rinuncia al nome di Luca Coscioni all’accordo elettorale tra noi e l’Ulivo. Ma è un problema del Pd non nostro, noi saremo presenti nelle sue liste".

Nella notte la fumata bianca Alla fine è arrivata la fumata bianca da via di Torre Argentina. Dopo una riunione fiume di sette ore nella sede storica dei Radicali è arrivato il via libera per l'ingresso nelle liste del Pd. Accettate le proposte formulate dai vertici del Partito democratico: nove seggi "sicuri", un posto da ministro per la Bonino, una quota dei rimborsi elettorali pari al numero dei seggi e la garanzia del 10% degli spazi in tv destinati al Pd in campagna elettorale. Ufficializzato il "matrimonio" col Pd arrivano subito le critiche.

"Ci assumiamo la responsabilità di subire l’impostazione alternativa di inserimento di candidati radicali nelle liste del Pd - spiegano i Radicali in una nota - e prendiamo atto che la nostra offerta di collegare la lista radicale al candidato presidente del Consiglio Veltroni e al Partito Democratico si scontra con un pregiudiziale rifiuto, nonostante il sostegno che continua a giungere da personalità della cultura e della politica. Ci assumiamo la responsabilità di subire l’impostazione alternativa di inserimento di candidati radicali nelle liste del Pd, nonostante continuiamo a ritenerla meno efficace per conquistare una maggioranza riformatrice in occasione delle prossime elezioni politiche. Comunichiamo perciò - proseguono i Radicali - di accettare la base di partenza proposta dal Partito Democratico, che sarà ora necessario trasformare in un vero e proprio accordo politico-elettorale con il Segretario Veltroni. Abbiamo convocato per sabato e domenica prossimi - concludono - la riunione congiunta del comitato di Radicali italiani e del Consiglio generale dell’associazione Luca Coscioni".