Radio Italia e l’Abbondanza di Mila e Augusto

Augusto Abbondanza, il conduttore dei gr di Radio Italia Solo Musica Italiana, non ha mai fatto parte del nostro pantheon radiofonico. Non per altro, ma quel suo raddoppiare le lettere, quel suo impostare l’«un rrrrinnovato e ccoordiale bbbbuongiorno da Augusto Abbondanza» o le altre frasi con cui si presenta durante il giorno per i giornali radio dell’emittente di sola musica italiana, mi sono sempre sembrate troppo calcate, troppo esagerate, troppo eccessive. Insomma, troppo e basta. Anche perchè l’emittente di Mario Volanti - fondatore ed editore che lascia la totale libertà ai suoi uomini - nel settore «voci radiofoniche» ha già Mila. E non serve altro: Mila, anche ora che va in onda di mattina, è sempre by nihgt, sempre onirica ed evocativa, sempre capace di far sognare chi la ascolta. Anche perchè lei ce ne mette del suo, peraltro senza mai scadere nella volgarità o nell’hard, capace di fare volare l’immaginazione di chi la ascolta. E lei ci sguazza, provocatrice e provocante.
Insomma, per farla breve, quando si ha a disposizione Mila, non serve nient’altro. Eppure, anche in un quadro simile, oscurato dalla voce più sensuale della radio italiana, Augusto Abbondanza è riuscito a ritagliarsi un suo spazio ben preciso, superando anche le obiezioni di coloro che pensavano che fosse un ologramma, una creatura computerizzata di Volanti.
Dal canto suo, su questa ambiguità, Augusto ci ha giocato parecchio. E la sua «ccooordiale buoooonanotte» agli ascoltatori è ormai un marchio di fabbrica. Che perde la sua parte più fastidiosa, non apprezzata da tutti (non da me, ad esempio), appena la presentazione esagerata lascia spazio alle notizie del giorno. Declinate in modo inappuntabile e senza cadenze dialettali. Perfetto anticorpo rispetto a troppa informazione radiofonica delle reti pubbliche. In tempi di carestia radiofonica, viva l’Abbondanza.