Radio, tv e web: parte la sfida per aggiudicarsi il Prix Italia

In concorso 181 trasmissioni da 42 Paesi. Gran finale sabato prossimo all’Auditorium

Marina Gersony

Bel colpo per Milano che a partire da oggi per una settimana vede riunito il gotha della Rai, volti noti, meno noti, establishment politico-cultural-giornalistico, tra cui i supporter dell'evento quali Roberto Formigoni, Ettore A. Albertoni, Agostino Saccà, il tutto nella prestigiosa sede dell'Auditorium-Headquarter Pirelli della Bicocca.
Un'occasione ghiotta per una capitale sempre più motivata a darsi nuova visibilità e slancio. E questa è la buona occasione: con la 57° edizione del Prix Italia, il più prestigioso concorso internazionale per programmi radio, tv e web, fondato dalla Rai nel 1948, la programmazione si preannuncia straricca di eventi.
Ieri intanto si è svolta la cerimonia ufficiale di apertura a Villa Erba di Cernobbio (Como). «Il premio torna a Milano dopo quasi trent'anni, troppi - spiega Alessandro Feroldi, segretario generale del premio -, e non poteva che essere qui, in questa città, sullo sfondo della gloriosa sede Rai di Corso Sempione».
La prima volta che Milano ebbe a che fare con il premio fu nel 1952, quando era solo radiofonico. Erano i tempi della sperimentazione, quando tutto aveva ancora il sapore della scoperta. In seguito ci fu una seconda volta, nel 1978, quando fra i concorrenti sfilavano personaggi del calibro di Ken Russell, Mario Vargas Llosa o Roberto Benigni.
Oggi il concorso è tornato a Milano, alla Bicocca. Molta è la carne al fuoco, molti i partecipanti e i programmi (181 per esattezza da 82 emittenti di 42 nazioni dei 5 continenti). Entro il pomeriggio di giovedì le giurie esprimeranno le terne dei finalisti per ciascuna categoria e poi, sabato 24, la premiazione finale tra cui il premio offerto dal Presidente della Repubblica assegnato al programma che meglio abbia trattato le realtà del mondo minorile (la giuria sarà composta dalle giornaliste Maria Luisa Agnese, Chiara Beria di Argentine, Isabella Bossi Fedrigotti, Stella Pende).
Ma è la collaborazione con l'università la vera novità: ospiti del premio due gruppi di studenti, uno dell'Università Statale della Bicocca, l'altro del Dipartimento Lombardo del Centro Sperimentale di Cinematografia, che a Milano ha aperto un laboratorio di fiction televisiva, nella sede di un'antica istituzione milanese (la Società d'Incoraggiamento d'Arti e Mestieri, del 1838, da cui sono nati il Politecnico nel 1863 e la Fiera Campionaria di Milano nel 1881).
E adesso le anteprime Rai nel corso della settimana, alle 21, aperte al pubblico (Info: 335-1200894): stasera, Nebbie e delitti con Luca Barbareschi, regia di Riccardo Donna (Raidue); martedì Il grande Torino con Beppe Fiorello, Tosca D'Aquino, Remo Girone, Michele Placido, Ciro Esposito, regia di Claudio Bonivento (Raiuno); mercoledì 1968, di Nicola Caracciolo (Raitre) e giovedì Perché Alessandrini (per la serie la Storia Siamo noi con Giovanni Minoli).
Serata finale sabato nell'Auditorium di Milano con l'Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi.
m.gersony@tin.it