Radio Vaticana: volevano strumentalizzare il funerale

Roma - Non si placano le polemiche sul caso Welby. Ora si torna a parlare del funerale religioso che la Chiesa ha negato ai parenti di Piergiorgio. "Questo funerale è stato fatto diventare una bandiera per affermare dei principi contrari alla vita cristiana". Monsignor Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e vice-assistente ecclesiastico generale dell'Azione Cattolica Italiana, dai microfoni di Radio Vaticana ribadisce le ragioni del rifiuto posto dalla Chiesa: "Nessuno ha messo in dubbio - ha spiegato monsignor Sigalini - che per questa persona si debba pregare affinché il Signore lo accolga, ma se il funerale è un gesto che tiene conto di tutta una esperienza di comunità, allora non è privatizzabile e assolutamente non è strumentalizzabile da una ideologia che vuol far passare con i casi pietosi tutto un suo modo di concepire la vita".

Secondo Segalini "bisogna ragionare su questo esasperare un problema e voler continuamente portare la Chiesa su alcune posizioni per poi poterla infilzare. Questo è lo stratagemma che stanno usando tutti quelli che vogliono l'eutanasia come lo hanno usato quando c'era l'aborto. Hanno detto - ha aggiunto - che c'erano milioni di morti clandestini solo perché volevano non far ragionare la gente, la volevano commuovere e basta. In questo caso - ha concluso monsignor Segalini - mi pare che ci sia stata gente che ha voluto la sua morte a tutti i costi e poi gli hanno voluto fare un monumento. ciò non toglie che nelle chiese si sia pregato per lui".