Radio3 si trasferisce a Cervia e Canterbury

In Romagna, il festival dell’etere. Il direttore Valzania va in pellegrinaggio

da Roma

Del resto, da una conferenza stampa dove cuoche romagnole originali cucinano piadine originali su piastre elettriche originali nella sede Rai di via Asiago, è difficile aspettarsi qualcosa di convenzionale. Così come è difficile aspettarsi qualcosa di convenzionale da una conferenza stampa dove Stefano Bollani suona un medley al piano fra Satisfaction degli Stones e Cervo a primavera di Riccardo Cocciante, ribattezzata per l’occasione Cervia a primavera, in onore della cittadina romagnola. Insomma, siamo a una radio fuori dal comune. In ogni senso: perchè i palinsesti primaverili di Radiotre presentati dal direttore Sergio Valzania escono proprio dal Comune di Roma. Dagli studi di Firenze Bollani e Davide Riondino presenteranno il nuovo ciclo del Dottor Djembè, programma surreale che - dalle frequenze di Radiotre - prende in giro Radiotre e la sua seriosità. E, già per questo, circostanza inedita, merita di essere ascoltato.
Ma è solo l’antipasto. Il piatto forte, anche stavolta in ogni senso, sono le piadine e tutto quello che ne consegue: dal 13 al 15 aprile l’intera programmazione di Radiotre si sposta a Cervia da dove, rigorosamente dal vivo, andranno in onda concerti e dibattiti ospitati nello splendido teatro-bomboniera e nei magazzini del sale. Roberto Zoffoli, sindaco cervese, scioglie le esse come scquacquerone raccontando felice di come un’intera città possa trasformarsi in una radio.
Il resto, sono le cose che piacciono a Valzania. Viaggi e pellegrinaggi (non metaforici, reali) sulle vie della spiritualità: dopo Santiago di Compostela, la via Francigena e la via dei Santi Giovanni e Paolo, ora tocca alla seconda parte della via Francigena, «la via di Sigerico», cammino ideale e concretissimo da Aosta a Canterbury. Ovviamente, l’ultimo tratto, quello che porta a Canterbury, lo percorrerà proprio il direttore di Radiotre in persona. Che già vola alto, ispiratissimo, ai limiti dell’ascesi: «Radiotre somiglia ai mandorli e ai ciliegi, sboccia in primavera. Non vogliamo fare solo un’emittente, ma qualcosa con una vita propria, a cui sia possibile partecipare idealmente e fisicamente». Si sente profumo di incenso. O, forse, sono gli aromi delle piadine.