Radiocronaca in lingua slava oppure niente

Che l'Hajduk Spalato non fosse il Real Madrid è evidente, e che pure l'Aalborg non sia il Paris St. Germain o il Manchester United sembra evidente. Probabilmente, anzi, sicuramente, la neo avversaria della Samp in Coppa Uefa è meno nota del Roccacannuccia caro al Professor Franco Scoglio. Eppure sempre di una sfida dal sapore europeo si tratta, e per quanto gli avversari non siano brasiliani fuoriclasse, penso che un minimo di dovere di cronaca dovrebbe nascere in qualche radiocronista. E invece no. Per ascoltare Sampdoria-Hajduck Spalato (trovandomi fuori Genova) ho dovuto sintonizzarmi su una sconosciuta emittente radiofonica slava in Onde AM, dove i nomi degli avversari dei blucerchiati si confondevano in mezzo ad una serie di commenti assolutamente indecifrabili. Erano chiari solo i Marko Del Vekio - rigorosamente con la k dura e forte, quasi a conferirgli un tocco di possanza in più - i Sala, i Maggio e i Bellucci vari.
Ben lontani dalle epiche telecronache di un Emanuele Dotto o di un Bruno Pizzul dei migliori tempi, mai come in questa serata di coppa Europea ho apprezzato le intonazioni che facevano intuire una buona azione dei giocatori doriani (e il conseguente rammarico del cronista slavo) piuttosto che una loro gaffe con l'avanzamento dei nostri avversari. E che dire di quel «Vincenzo Montella» gridato tra il lontano boato d'un pubblico amico festeggiante, il ronzio delle interferenze dell'emittente più che oltralpe, e una serie di incomprensibili parole, forse cupe forse preoccupate, che potevano essere tanto degli improperi quanto un commento di benevola ammirazione? È nata in me la vaga intuizione che il goal vi fosse stato, ma meno male che esiste ancora il Televideo, santo Televideo, almeno quello.
E ora con i danesi dell'Aalborg, RadioRai secondo voi si degnerà di considerare la derelitta Sampdoria, buona a essere nominata solo quando si tratta di parlare di Cassano? Ah, in tutto questo non-sogno e non-radiocronaca di mezza estate, mi era sfuggito di ricordare che anche la Gazzetta, sì, avete capito bene, l'infallibile Gazzetta dello Sport e non l'ultimo quotidiano arrivato, in settimana mostrava il calendario di tutte le partite settimanali, da quelle di Champion alla rassegna di Coppa Italia alle amichevoli di quartiere, compresa la partita del trofeo Gamper (famosissimo, vero?). C'erano tutte, veramente tutte, tranne Sampdoria-Hajduck Spalato. Altro che un epico Emanuele Dotto, qui per narrare la non radio-cronaca della Sampdoria ci vorrebbe tutta la ars oratoria del miglior Omero. E ora che si andrà nella sperduta Danimarca, altro che Odissea.