Raf: «Mi hanno ispirato Tarantino e Neil Young»

Melodie azzeccate, ritmi avvolgenti: Raf è sempre una garanzia. Il suo nuovo ciddì Passeggeri distratti (edizioni Sony Bmg) ha già sfornato il singolo Dimentica, che è subito diventato il più trasmesso dalle radio, e lui ha staccato il biglietto per il Festivalbar, di cui sarà come il solito uno dei testimonial.
Raf, nel suo nuovo ciddì spuntano persino influenze rap.
«Ma non solo. In Se passerai di qui c’è anche un riferimento agli anni ’70, specialmente nel piano e nella chitarra “rugginose”. Diciamo che ho sempre ascoltato molta musica».
Ma non solo quella. Oltre a Neil Young, tra i ringraziamenti del disco lei ha incluso anche Quentin Tarantino.
«È uno dei registi che più mi eccitano. I suoi film Kill Bill I e II hanno risvegliato in me l’interesse per le discipline taoiste e le arti marziali. Il rock di Neil Young invece mi riporta a quando ero solo un ragazzino che passava i pomeriggi d’estate nell’ombra a cantare le sue canzoni. Impossibile dimenticare quei momenti perché hanno lasciato una traccia profonda in me che ancora non si è cancellata».
Nel nuovo disco c’è anche Il nodo, una canzone scritta con Pacifico. E in Onde si sente il basso di Max Gazzè.
«Max è un amico e da tempo volevo che suonasse con me. Stavolta ce l’ho fatta anche se lui è riuscito a liberarsi solo all’ultimo momento. Di Pacifico mi piace il suo modo di comporre, lo trovo molto in sintonia con il mio».
Riflessivo e sereno.
«Mi aiuta anche la mia vita privata, che è normale ma non grigia. Sono una persona felice, non vivo come una star. Anche se ora inizio ad avere qualche apprensione sulla salute del mondo».
Non è l’unico.
«Basta vedere il disinteresse con cui affrontiamo il problema del cambiamento di clima nel mondo. In questo siamo davvero passeggeri distratti».