Raffaele Grassi: «La mobilità bene primario»

«In tempi non sospetti, quando sulla efficacia del ticket d’ingresso in città non pochi concordavano, avanzavo l’ipotesi della chiusura del centro storico (mura spagnole) e paventavo le difficoltà in cui si sarebbe imbattuta la città allorquando le condizioni climatiche fossero peggiorate». È quanto afferma il consigliere comunale della Lista Ferrante, Raffaele Grassi. «Il congestionamento del traffico è destinato a confermarsi se non a peggiorare se non si affronta con provvedimenti duraturi - afferma Grassi -. I cantieri relativi al Programma Urbano dei Parcheggi sono motivo di ulteriore complicazione per gli spostamenti dei cittadini. Manca un serio piano della mobilità urbana. La chiusura del centro storico potrebbe rivelarsi assai più efficace dell’eventuale istituzione del ticket d’ingresso, strumento quest’ultimo che costituirebbe un successivo passaggio per la riduzione dell’inquinamento e non senza aver dato prima un forte impulso alla realizzazione di un sistema di trasporto pubblico efficace». E ancora: «In occasione del referendum del 1985 il 70% dei milanesi si espresse per la chiusura del centro al traffico. Come mai nessuna delle amministrazioni succedutesi da allora abbia sostenuto una proposta orientata in questo senso resta un mistero. Un profondo rinnovamento del parco auto-taxi e del parco autobus pubblici potrebbe costituire un ulteriore passaggio verso la soluzione di questo annoso problema. I tempi sono stretti e l’Expo si avvicina».