Raffica di attentati in Irak, oltre 150 morti e centinaia di feriti

da Bagdad

Oltre 150 morti e centinaia di feriti è il tragico bilancio di una raffica di attentati che ha insanguinato ieri il nord dell’Irak. A Emerli, nel più sanguinoso attacco degli ultimi tre mesi, sono morte più di 100 persone e decine di abitazioni sono andate distrutte. Un camion da costruzione con esplosivo nascosto sotto i mattoni è esploso nell’affollato mercato all’aperto del villaggio, che si trova 90 km a est di Tikrit. Una trentina di persone sono morte nella deflagrazione, ma la maggior parte delle vittime, tra cui molte donne e bambini, sono rimasti sepolti sotto le macerie dei palazzi distrutti dall’esplosione. Centinaia i feriti.
Sei persone, tra cui cinque militari iracheni, sono rimaste uccise da un’autobomba esplosa a un posto di blocco nella zona orientale di Bagdad, nel distretto di Zayuna. Ferite 24 persone, tra cui 18 soldati.
Un’altra cinquantina di iracheni sono morti in diversi attacchi nel Paese. Un’autobomba con a bordo un kamikaze è esplosa contro un checkpoint nella parte orientale di Bagdad uccidendo sei persone, tra cui cinque militari iracheni. A Garghoush, al confine con l’Iran, un’altra autobomba è stata lanciata venerdì sera contro un gruppo di sciiti di etnia curda che stava facendo ritorno da un funerale: 22 i morti e 17 i feriti.
Aumenta anche il bilancio delle perdite statunitensi. Il comando militare Usa ha reso noto che tra giovedì e sabato nove soldati Usa hanno perso la vita e otto sono rimasti feriti. A Bassora, è stato ucciso un soldato inglese.