Raffica di consulenze per studiare l’influenza di arabi, barbari e vichinghi

Progetti comunali inutili e dispendiosi. Il consigliere comunale di Alleanza Nazionale Giuseppe Murolo punta il dito su uno spreco di denaro da parte di Tursi per finanziare progetti insignificanti ma che evidentemente portano ricchezza nelle esangui casse comunali o nelle tasche «degli amici degli amici», ma non all'intera comunità.
«Si chiama Oi Barbaroi, arabs and vikings as ancestors of the future Europe - denuncia subito Murolo - ed è un progetto europeo che la nostra civica amministrazione propone e per il quale incassa e di conseguenza spende immantinente per consulenze ben 155 mila euro».
Il progetto si propone di sviluppare nuovi strumenti culturali che, coinvolgendo attivamente il grande pubblico, diffondano la consapevolezza di quanto il nostro attuale patrimonio culturale sia frutto di apporti e contaminazioni da parte di culture che, allora come oggi, provenivano dal nord e dal sud dell'Europa. «Intanto mi chiedo quale sia questo grande pubblico - si interroga Murolo - e poi a chi possa interessare. Nel progetto non c'è assolutamente scritto».
Ma nella stesura del progetto si legge anche che si intende «promuovere e sviluppare relazioni fra le nuove tecnologie e la cultura, creando nuovi strumenti che permettano al grande pubblico di accostarsi alla cultura in modo innovativo e coinvolgente». «Intanto insistono con questo grande pubblico - sottolinea - che non si è ancora capito chi sia e poi usa modi generali e banali per giustificare la sponsorizzazione di questo progetto». In particolare si propone di entrare in contatto e conoscere da vicino aspetti della vita degli Arabi e dei Vichinghi che, secondo loro «hanno inciso profondamente la nostra cultura nel passato, e che ancora oggi possiamo vedere utilizzati nella nostra vita». E, Murolo legge queste righe con una faccia a punto interrogativo.
«Il dramma - continua Murolo - è che oltre a non sapere a chi si riferisce questo costosissimo progetto, non si sa nemmeno quando dovrebbe iniziare, che cosa prevede, dove viene sviluppato. Insomma nulla. È tutto super fumoso». «Ma inoltre - aggiunge Murolo - visto che partecipa la direzione Promozione e Sviluppo della Città, Ricerca e Università, avrebbero fatto più bella figura a girare questi soldi all'Ateneo genovese che ne avrebbe sì, grosso bisogno».