Raffinate incisioni di Ennio Morlotti in mostra a Santo Stefano al Mare

Santo Stefano al Mare inaugura la stagione estiva con la mostra Ennio Morlotti «I segni incrociati del silenzio», che verrà inaugurata oggi alle 18 e rimarrà aperta sino a domenica 19 agosto. La rassegna ospitata nella Sala Consiliare, al primo piano della storica Torre ennagonale, sede del Comune, ha il duplice intento di indagare da un lato il rapporto di Morlotti con un aspetto peculiare della sua produzione artistica, la grafica, attraverso una selezione della sua produzione incisoria che va dagli anni '70 al 1990 e, parallelamente, di documentare il legame dell'artista lecchese con questa parte di liguria attraverso il profondo e proficuo rapporto di amicizia ultratrentennale che lo legò allo scrittore Francesco Biamonti, «cantore dell'estremo ponente imperiese», grande narratore di paesaggi liguri. L'iniziativa voluta dal Comune di Santo Stefano al mare per celebrare, a quindici anni dalla sua scomparsa, uno dei principali protagonisti della vicenda artistica italiana ed europea si è arricchita grazie al contributo dell'Associazione Amici di Francesco Biamonti che ha messo a disposizione materiale documentario che testimonia del rapporto fra il pittore e lo scrittore e ne racconta l'amicizia, le idee e le affinità. L'incisione è un genere che Morlotti ha praticato - con notevole ritardo rispetto alle tappe iniziali della sua pittura - a partire dal 1958, con diverse cesure temporali, sino alla sua scomparsa avvenuta nel 1992. Le opere in mostra, una quarantina di acqueforti datate dal 1979 al 1990, riproducono paesaggi, fiori (rose, calendule, girasoli), alberi e foglie, melograni, nudi femminili, tutti temi che rispecchiano fedelmente i cicli tematici dei dipinti e ne moltiplicano le suggestioni in una accezione diversa, senza l'artificio degli abbellimenti o le indulgenze a facili astuzie di mestiere. In questi lavori il classico elementare tratteggio, semplice o incrociato, più o meno fitto, che scava le ombre o lascia filtrare la luce, rende con sicuro impatto l'immediatezza e la freschezza dell'intuizione artistica.