Rafforzare il patrimonio delle aziende è un’esigenza primaria

di Maurizio Cini

Il rimbalzo del commercio mondiale del 2010 è terminato, e con esso anche la forte crescita delle esportazioni italiane. Durante l'estate 2011, la ripresa si è indebolita in tutte le maggiori economie avanzate.
Un mutamento che non è stato del tutto inaspettato, vista anche la grande incertezza che caratterizza il contesto generale: un credito sempre più selettivo per l'adeguamento anticipato ai criteri di Basilea 3, l'elevata disoccupazione, la crisi dei debiti sovrani, il caro energie, la fragilità dei mercati immobiliari e l'eccesso di capacità produttiva in diversi comparti.
Le principali cause dell'andamento meno brillante degli scambi globali possono essere individuate nell'aumento del prezzo delle materie prime, nell'inasprimento delle politiche monetarie da parte delle economie emergenti, nella stretta delle politiche di bilancio attuata da quasi tutti i Paesi europei e negli Usa. Anche per queste ragioni il rafforzamento patrimoniale delle imprese è un'esigenza primaria del nostro sistema produttivo. La piccola dimensione delle aziende italiane, pur rappresentando ancora un fattore positivo in relazione alla conseguente flessibilità, attualmente non consente di competere adeguatamente con realtà estere più strutturate. A tal proposito il contratto di rete rappresenta una forma aggregativa «ibrida» e aggiuntiva che permette, da un lato, il mantenimento dell'indipendenza e dell'identità delle singole imprese e, dall'altro, l'avvicinarsi a una dimensione adeguata per competere sui mercati globali.
Rafforzando il patrimonio, si rafforza il rating, uno degli elementi essenziali che permettono di valutare il merito creditizio. Le fondamenta diventano così più solide, l'irrobustimento patrimoniale avrà un impatto positivo e l'impresa potrà ottenere migliori condizioni di credito. Già oggi gli strumenti finanziari in Friuli Venezia Giulia non mancano: prestiti partecipativi per consentire una graduale ricapitalizzazione, finanziamenti ai soci, sostegno agli investimenti, misure per il riequilibro finanziario.