La ragazza con la chitarra che non smette di cantare

In scena fino a domenica in lingua originale con sovratitoli

È una ragazza con la chitarra cresciuta attraverso la musica. Paola Turci, una delle voci più sensuali della canzone italiana, è un’artista discreta che non ama farsi notare. Le canzoni parlano per lei, in un continuo divenire. Paola non è donna che ami ripetersi; in questi giorni è in tour in trio con Max Gazzè e Marina Rei, in giro con lo spettacolo Cielo di Giorgio Rossi e in concerto al club Blue Note (un concerto per sera alle 21.30 e non due alle 21 e alle 23.30 come è costume del locale).
A Milano arriva con uno show delicato e acustico, lei voce e chitarra con Andrea Di Cesare al pianoforte e al violino in un recital che riarrangia in versione minimale il suo repertorio e tante sorprese. Per esempio il recupero di brani meno frequentati nel suo repertorio come Adoro i tramonti di questa stagione e L’arte della seduzione e l’emozione nel riproporre a modo suo superclassici come Dio come ti amo di Mimmo Modugno o Paloma negra di Chavela Vargas.
La storia artistica di Paola Turci parte dai club alternativi romani dei primi anni Ottanta e approda al primo disco nel 1985, grazie a un manager avveduto come Vincenzo Micocci, che la lancia anche al festival di Sanremo, tra le Nuove Proposte, con L’uomo di ieri su musica di Nino Castelnuovo. Al festival fa incetta di Premi della critica (tra l’altro con Primo tango, subito eliminata, e con Bambini, pezzo che invece si piazza al primo posto tra le Nuove Proposte) e conquista nuova popolarità anche grazie a un paio di tournée con Luca Barbarossa. Ormai artista di culto, riempie i suoi album con brani per lei scritti da Bardotti, Barbarossa, Gaetano Curreri degli Stadio, il poeta Roberto Roversi più cover che spaziano da De Grergori (la sofferta Saigon tratta da Alice) a Suzanne Vega (Luka). Tramontati gli anni Ottanta le sue canzoni diventano più serie, attente ai sentimenti e al sociale, e a Sanremo si presenta con una star come Toquinho interpretando Ringrazio Dio.
Negli ultimi anni mette ulteriormente a nudo la sua anima rivelandosi come autrice. «Non smetto mai di cantare, come un bisogno, una necessità, una droga - scrive Paola -, anche quando scrivo canto, le parole mi riportano alle canzoni, forse perché ne ho in testa migliaia».
Così stasera ascolteremo sicuramente brani inediti (Paola sta preparando un nuovo album e un libro) accanto a quelli tratti da album come Ritorno al presente, Candido, Oltre le nuvole, Questa parte di mondo, il recente Tra i fuochi in mezzo al cielo.
Paola Turci
Blue Note, via Borsieri
oggi, domani e sabato alle 21.30
info: 899700022