Ragazza muore in un burrone

Una ragazza di quindici anni di Rocchetta Nervina (Imperia), Paola Basso, figlia del vicesindaco Giampaolo Basso, è morta la notte scorsa dopo essere scivolata in un precipizio. È accaduto intorno alle 23.30 di ieri, a Rocchetta Nervina, nell'entroterra di Ventimiglia (Imperia).
Secondo quanto si è appreso, la ragazzina, di ritorno a casa con alcune amiche, si sarebbe appartata dietro i cespugli al lato della strada per un bisogno fisiologico. A causa della scarsa visibilità, avrebbe messo un piede in fallo e sarebbe scivolata nel dirupo compiendo un volo di oltre 10 metri per poi finire sul greto del torrente Barbaira. Inutili i tempestivi soccorsi del 118 di Imperia.
A lanciare l'allarme è stata la figlia del sindaco di Rocchetta, Alina Gastaudo, che stava accompagnando a casa l'amica, dopo una serata trascorsa in un vicino bar-ristorante. Ai soccorritori ha, poi, detto che Paola le avrebbe confidato l'impellente bisogno di far pipì e di non riuscire ad arrivare a casa.
Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, gli uomini del soccorso alpino e i carabinieri che stanno ricostruendo la dinamica del tragico incidente.
Intanto i funerali della ragazza sono stati fissati per domani, alle 16, presso la chiesa parrocchiale di Santo Stefano Protomartire, a Rocchetta Nervina (Imperia.
Oggi, alle 15, verrà allestita la camera ardente presso la camera mortuaria dell'ospedale Saint Charles di Bordighera.
Sgomento da parte del sindaco Alina Gastaudo, con la cui figlia la giovane si trovava prima della tragedia: «Non mi era mai capitata una cosa più assurda - ha detto in lacrime -. Mia figlia e Paola erano cresciute insieme. Non posso crederci».
A questo punto sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Ventimiglia che vogliono sapere quale sia la esatta dinamica dell’incidente. Infatti occorre ancora chiarire come mai la ragazza abbia scelto proprio il limite del precipizio per espletare i suoi bisogni, mentre sarebbe stato molto più logico appartarsi dietro qualche cespuglio verso l’interno.
Inoltre è chiaro che neanche le sue compagne si erano accorte del pericolo, visto che nessuna ha fatto in tempo ad aiutarla.
C’è poi da chiarire come mai un sentiero così praticato sia in definitiva privo di qualunque protezione, visto che si affaccia su un burrone. Adesso sarà l’inchiesta aperta dalla magistratura a stabilire eventuali responsabilità.