Le ragazze del volley trionfano nella Coppa del mondo

L’Italia di coach Barbolini entusiasma e, conquistato il "pass" per le olimpiadi di Pechino, si
toglie lo sfizio di aggiungere al suo palmares pure la Coppa del mondo.
È la prima volta per la nazionale femminile

Nagoya (Giappone) - Italia schiacciasassi: le ragazze del volley, appena un mese e mezzo dopo la conquista del titolo europeo trionfano in Coppa del mondo e lo fanno in maniera eclatante, collezionando undici vittorie di fila, di cui dieci con il secco punteggio di 3-0, 21 successi consecutivi dall’8 settembre ad oggi, una serie che mai nessuna nazionale italiana di qualsiasi disciplina era mai riuscita a fare. L’Italia di coach Barbolini entusiasma e conquistato il pass per le olimpiadi di Pechino, si toglie lo sfizio di aggiungere al suo palmares pure la Coppa del mondo. È la prima volta che la nazionale femminile azzurra vince la Coppa del mondo e lo fa dimostrandosi invincibile, eguagliando il percorso netto che fecero i colleghi maschi nel 1995. Allora quella squadra di Velasco era all’apice del suo splendore, questa squadra invece da la sensazione di essere ancora all’inizio della sua storia, pur avendo già in tasca anche un oro continentale.

Niente è regalato agli avversari Tra la squadra di Barbolini ed il trionfo, c’era solo un sofismo aritmetico, ma l’ultima gara di questa faticosa ed interminabile manifestazione contro gli Stati Uniti, seppur giocata ad un livello inferiore rispetto alle grandi prove offerte nell’arco di quindici giorni ha confermato che questa squadra è forte in campo, è forte di testa, ha fame di vincere e non regala niente a nessuno. Contro gli Stati Uniti, il copione si ripete, soprattutto nei primi due set. Nel terzo le azzurre hanno faticato un pò, più per un calo di concentrazione che altro. Gli Usa con orgoglio hanno cercato di riaprire il match o almeno di portare a casa un parziale, ma non ce l’hanno fatta perchè le azzurre, ancora prive del loro capitano Lo Bianco hanno saputo annullare la palla set alle americane e chiudere perentoriamente con un muro di Jenny Barazza.

Cammino esemplare Ad una ad una cadono tutte le avversarie, anche quelle che sulla carta facevano paura. Aguero e compagne vincono con Brasile, Cuba, Polonia, Stati Uniti e contro la Serbia. Le azzurre vincono e soprattutto entusiasmano. E non fa nulla se devono fare i conti con assenze importanti (vedi quella del capitano Lo Bianco). La certezza matematica della vittoria arriva nel primo set con la conquista di quel quarto punto (un errore dell’americana Busse) che assegna la Coppa del mondo alle azzurre che ieri, contro Cuba aveva centrato la qualificazione olimpica.