Ragazzina stuprata, caccia al violentatore

È piombata in un incubo in un giorno di festa. Una ragazzina ticinese è stata violentata da uno sconosciuto a Mendrisio lunedì scorso, primo di agosto, mentre tutto il Ticino festeggiava la nascita della Confederazione con i fuochi d’artificio. La serata di festeggiamenti organizzati per sottolineare la festa nazionale, una tradizione molto sentita da tutti gli svizzeri, non poteva finire peggio per l’adolescente aggredita poco prima di mezzanotte mentre stava rincasando.
La magistratura ticinese e il Comando della Polizia cantonale hanno dato notizia della violenza solo ieri, fornendo pochissimi particolari. La ragazzina – ha meno di 16 anni - stava percorrendo a piedi via Turconi, nelle vicinanze dell’Ospedale Beata Vergine e della facoltà di architettura, una tranquilla zona residenziale, quando è stata avvicinata da un uomo che l’ha minacciata e ha abusato di lei. Dopo lo stupro la minorenne ha subito chiesto aiuto. Sulla base delle sue indicazioni è scattata in tutto il Ticino la caccia al violentatore, non ancora identificato. È stata aperta un’inchiesta, di cui è titolare la procuratrice Fiorenza Bergomi, a carico di ignoti. Gravissime le ipotesi di reato formulate: violenza carnale, coazione sessuale e atti sessuali con fanciulli. Secondo indiscrezioni giornalistiche, quello del primo agosto non sarebbe l’unico caso accertato. Altre due aggressioni simili si sarebbero verificate nelle ultime settimane, violenze non confermate però dagli inquirenti che mantengono il più stretto riserbo per non pregiudicare l’inchiesta e per tutelare l’identità della vittima.
Episodi inquietanti che si aggiungerebbero ad altri fatti gravissimi sempre ai danni di minorenni. Lo scorso settembre anche nel Cantone era scattata un’operazione antipedofilia con più di 400 perquisizioni in tutta la Svizzera, 10 arresti, e 6 persone fermate in Ticino e 4 nei Grigioni. Un blitz nell’ambito di una maxi-inchiesta contro la pornografia su Internet, che ha interessato ben 120 Paesi.
L’inchiesta internazionale, denominata Falcon, è la seconda più importante nella Confederazione dopo l’operazione Genesis, scattata nel 2002. Dei dieci arrestati nella Confederazione, otto sono addirittura accusati di aver avuto rapporti sessuali con bambini. Dunque non si limitavano a navigare su Internet e a scaricare materiale di pornografia pedofila, così come facevano i sei uomini fermati in Ticino.