Ragazzine scatenano una rissa tra 40 pretendenti

Gelosia, passione e amori adolescenziali. Come minimizzarli se ieri è dovuta intervenire persino la polizia per sedare gli animi infuocati di una quarantina di adolescenti (tutti maschi) pronti a passare alle mani per le loro ragazze? E per impedire che, in un’altra zona della città, una 17enne non ferisse gravemente un’altra giovanissima e sua madre che, intanto, è riuscita a mandare all’ospedale con escoriazioni e contusioni?
Il primo fatto accaduto intorno alle 15, in via Demostene, una parallela di viale Monza in zona Gorla, quando una quarantina di ragazzini italiani e filippini tra i 15 e i 16 anni (di cui solo due sono maggiorenni) hanno litigato animatamente per strada ed è volato pure qualche ceffone. All’arrivo della polizia, chiamata dai residenti terrorizzati che quello fosse solo il prologo di qualcosa di ben peggiore, ventidue tra i giovani litiganti sono finiti in questura: gli investigatori volevano vederci chiaro. Figuriamoci la faccia dei poliziotti quando hanno saputo che tutto quel can can era stato creato da un gruppo di ragazzine e che i giovani se le stavano contendendo con frasi del tipo: «Non ti avvicinare che lei è mia...».
Molto più ristretta ma anche più violenta la lite accaduta davanti a una scuola media di via Orsini, a Quarto Oggiaro. Una ragazzina di 14 anni, infatti, subito dopo la fine delle lezioni, è stata raggiunta da una 17enne amica della sorella che ha cominciato a insultarla pesantemente per via di un fidanzato conteso. Visto che le parolacce sembravano in crescendo e la furia della ragazza aumentava, la 14enne ha avvertito la madre usando il telefonino. La signora è giunta immediatamente sul posto, ma, non appena lì, forse si è pentita di esserci andata. Dopo gli insulti, infatti, la 17enne è passata alle mani. E ha picchiato sia la ragazza che la madre. Prima che arrivasse la polizia, quindi, la manesca è fuggita e gli agenti hanno dovuto chiamare un’ambulanza per far trasportare madre e figlia, entrambe contuse, all’ospedale Sacco. Le due hanno sporto denuncia. Sperando che i bollenti spiriti, nel frattempo, si acquietino.