Un ragazzino australiano più veloce di Valentino Rossi

Molto più potente la Ducati del ventunenne Stoner Rossi 2º, Hayden 8º, Capirossi cade durante il 7° giro

Losail (Qatar) - La sfida tra l’uomo e la moto, tra il talento del campione e la potenza del motore è stata vinta dalla tecnologia e nemmeno Valentino Rossi ha potuto colmare una differenza di velocità massima in rettilineo imbarazzante, fino a 20 km/h. Ma Rossi non ha vinto anche perché il pilota di quel mostro di tecnologia che è la Ducati è stato grande, grandissimo, all’altezza del fenomeno della MotoGP. Casey Stoner, 21 anni, quasi un predestinato essendo nato in un paesino sperduto dell’Australia che si chiama Kurri-Kurri (pensate a come suona nella nostra lingua...), ha conquistato il GP del Qatar, primo successo nella massima categoria dopo i sette ottenuti in 250 e 125. Una vittoria arrivata al termine di una gara esaltante, con quattro moto diverse ai primi quattro posti - Ducati, Yamaha, Honda e Suzuki -, a conferma di un equilibrio che può rendere avvincente e più combattuta che mai la prima stagione con le moto da 800 cc. Ma in tanta incertezza, solamente uno, Rossi, ha cercato in tutti i modi di resistere allo strapotere della rossa italiana e del suo meraviglioso centauro, recuperando in ogni frenata, in ciascuna curva, quanto perdeva in rettilineo. Ma alla fine, anche Valentino ha dovuto arrendersi. «Sono stato l’ultimo ad alzare bandiera bianca» è la consolazione del campione della Yamaha sponsorizzata Fiat. Poche volte nel motociclismo si è visto una superiorità così grande, con la Ducati di Stoner imprendibile non solo per la moto di Rossi, ma anche per la Honda di Pedrosa, comunque decisamente più veloce della Yamaha. Con tanta superiorità tecnica è davvero un peccato che Loris Capirossi sia finito a terra nel corso del settimo giro, mentre era quinto e stava recuperando come una furia dopo una partenza incerta.
Nonostante la netta inferiorità della Yamaha, Rossi ci ha provato in tutti i modi a battere Stoner, provando a mettergli pressione, sperando in un errore del rivale. Casey, però, non ha sbagliato e ha così conquistato la sua prima vittoria in MotoGP, regalando anche una grandissima soddisfazione alle Bridgestone. Sembrava che le gomme giapponesi fossero inferiori alle Michelin, invece il secondo posto in prova di Stoner a soli 5 millesimi da Rossi e il primato della pista del pilota australiano all’ultimo giro del GP, dicono che le Bridgestone sono molto competitive. Un bene per tutto il campionato, perché la prima gara stagionale ha dimostrato che il 2007 può essere davvero esaltante. Un mondiale che ha comunque in Rossi e Pedrosa i due protagonisti principali, con Valentino al momento ancora superiore a Daniel. Lo spagnolo, finito incredibilmente a terra a non più di 20 km/h durante il warm up del mattino, è partito subito forte in gara e per parecchi giri ha anche provato a infilare Valentino, sfruttando la superiore velocità della sua Honda. Ma appena Pedrosa passava, Rossi lo ripassava alla frenata successiva, facendo vedere di essere più forte nel corpo a corpo. Sarà comunque un avversario tosto Daniel, così come Casey, che però deve ancora dimostrare di essere regolare. Solo ottavo il campione del mondo Nicky Hayden: per lui, sarà veramente dura difendere il numero uno sulla carenatura, anche se in altre piste sarà decisamente più competitivo.