Il ragazzino fanatico dello skateboard diventa killer per solitudine e apatia

Vincitore con Elephant (2003) del Festival di Cannes che spettava a Mystic River di Clint Eastwood, Gus Van Sant ha ottenuto un altro premio, minore ma sempre ingiustificato, al Festival del 2007 per Paranoid Park («Parco della paranoia»), vicenda di un adolescente (Jake Miller) indifferente alle ragazze ma sensibile, senza eccellere, allo skateboard. Solitudine (i genitori divorziano, il fratello è piccolo, i compagni sono grossolani) e apatia, in un quartiere di Portland (Oregon) sono un terreno di cultura analogo a quello degli assassini di Elephant. Ma il ragazzo di Paranoid è un omicida solo preterintenzionale: di un guardiano manesco, tagliato in due dalle ruote di un treno. La fotografia è di Christopher Doyle, dunque di qualità. Resta che i film di Van Sant sembrano sempre il pretesto del regista per trovar ragazzi...

PARANOID PARK di Gus Van Sant (Usa, 2007), con Jake Miller, Babe Nevins. 84 minuti