Il ragazzino gioca in porta ma vola a Londra

Adesso è solo una notizia, domani potrebbe essere un altro talento che emigra, rapito in età adolescenziale. Un ragazzino di 14 anni, di 190 centimetri e 80 chilogrammi. Sono i numeri di Silvio Barsanti che oggi volerà a Londra per una prova con il Nottingham Forest

Adesso è solo una notizia, domani potrebbe essere un altro talento che emigra, rapito in età adolescenziale. Un ragazzino di 14 anni, di 190 centimetri e 80 chilogrammi. Sono i numeri di Silvio Barsanti che oggi volerà a Londra per una prova con il Nottingham Forest. Numeri che tra i pali fanno volume, come dicono i tecnici per spiegare che il portiere occupa spazio.
Silvio frequenta la prima classe del liceo scientifico di Forte dei Marmi, località dove risiede con i genitori e un fratello di sette anni. In Inghilterra volerà con la mamma e il presidente del club versiliese Carlo Ciaponi, resteranno a Londra fino a giovedì.
Silvio è anche uno scolaro modello. «Giocare e studiare è sacrificio, però lo faccio volentieri - dice -, sono contento di questa opportunità, però sto con i piedi ben saldi a terra».
Silvio si allena con la prima squadra, che partecipa al campionato di Eccellenza, dalla scorsa estate. «Siamo felici - dice il padre Renzo che gestisce un albergo a Forte dei Marmi - ma non ci facciamo illusioni. Sono diverse le società anche italiane che hanno seguito Silvio, fra queste il Livorno. Mio figlio è già maturo per la sua età, ama giocare a calcio e il ruolo di portiere gli è stato assegnato vista la sua stazza. In questi anni è migliorato molto tecnicamente. Questa opportunità la prendiamo come un premio per il suo impegno: nulla ci aspettiamo, il ragazzo è entusiasta e non vede l'ora di andare a Londra».
claudio.decarli@ilgiornale.it