"Prima di diventare cieco voglio vedere il mondo", la storia di Louis

La malattia degenerativa di cui è affetto lo renderà cieco: ecco cosa vorrebbe vedere prima del buio

Si chiama Louis Corbett il dodicenne di Auckland, in Nuova Zelanda, che ha emozionato il mondo del web con la sua storia. Il ragazzino è affetto dalla retinite pigmentosa, una malattia degenerativa degli occhi, e nonostante i medici stiano tentando da anni di trovare una cura, la diagnosi è chiara: tra non molto Louis non vedrà più. I suoi occhi perderanno a poco a poco la capacità di rilevare la luce, annacquandone lo sguardo per sempre. Così, metabolizzata la notizia, il giovane ha deciso di stilare una lista di tutti i luoghi che non ha mai visitato, di tutte le cose che avrebbe voluto vedere. Nella lista ci sono il Gran Canyon, le cascate del Niagara, il quartier generale di Google in California.

L'appello è stato poi rilanciato dai genitori. Grazie ad una piattaforma di crowdfunding realizzata da mamma e papà, la "bucket list" - letteralmente, "cosa da fare prima di morire" - del ragazzino è diventata realtà. "Non c'è più tempo. Sono rimaste poche settimane" ha raccontato la madre, Catherine, che assieme al padre Tim sta accompagnando il figlio in giro per il mondo per scoprirne le bellezze. Nel giro di quattro settimane la piattaforma ha raccolto migliaia di adesioni. Per il viaggio sono stati raccolti più di 25.000 dollari, che servono alla famiglia - composta peraltro da sette persone - per permettere al più piccolo membro del nucleo di realizzare il suo sogno.

Il primo a prendere parte all'iniziativa, però, è stato il vicino di casa Warren Casey, proprietario di una società d’informatica, che ha sede tra Auckland e Boston. Casey ha regalato ai Corbett le miglia accumulate nei tanti viaggi aerei e coperto i costi del biglietto di tutti e sette i membri della famiglia in tutte le tratte che dovevano percorrere. La mamma, intervistata dalla Cnn, ha dichiarato "Sono davvero commossa. Le persone sono così generose".

Fra la lista dei desideri del piccolo Louis c'era quello di vedere una partita dei Boston Celtics, la sua squadra preferita. La voce, passando di bocca in bocca, è arrivata a Corinne Grousbeck, moglie del proprietario degli stessi Celtics, che per un caso sfortunato ha un figlio con lo stesso problema di Loius. A causa del male che strappò la vista al figlio, Corinne fondò quello che ad oggi è uno degli istituti per ciechi più antichi del paese. E proprio per questo, non è rimasta indifferente al desiderio del piccolo. Così Louis ha potuto viaggiare dall'altra parte del mondo, e, per la sua gioia, sedersi sulle panchine di quei campioni che tanto ammirava, e che guardava sempre in tv. Un ricordo che, nonostante la terribile malattia, nessun male potrà mai cancellare.