Ragazzo pestato a Milano arrestati gli aggressori: ubriachi in 4 contro uno

I carabinieri hanno fermato i presunti aggressori del sedicenne massacrato tra sabato e domenica. Abbiamo sentito il padre che dopo la sua <strong><a href="/interni/e_normale_che_ragazzo_finisca_cosi_cinque_euro/08-02-2011/articolo-id=504629-page=0-comments=1">drammatica lettera</a></strong> ringrazia tutti <strong><a href="/interni/bullismo_lettere_nostri_lettori/esperienze-lettori-bullismo/09-02-2011/articolo-id=504857-page=0-comments=1">i lettori del Giornale.it</a></strong> per il sostegno ricevuto

Milano - Quattro giovani di età compresa tra i 20 e i 25 anni sono stati arrestati dai carabinieri di Milano perchè ritenuti i presunti responsabili del pestaggio avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsi ai danni di un sedicenne che ha riportato gravi traumi e lesioni (nella foto, pubblicata con l'autorizzazione della famiglia, il giovane in ospedale). Abbiamo sentito Sergio, il padre del ragazzo massacrato di botte.

"Spero siano loro" Molta gioia e forse anche un pizzico di serenità in più nelle parole che Sergio ha rilasciato a Il Giornale.it: "Apprendo ora dal Giornale dell'arresto dei presunti aggressori di mio figlio: che notizia fantastica! adesso attendo gli sviluppi e l'ufficializzazione. Spero proprio siano loro".

"Grazie per la solidarietà" La scorsa settimana Sergio ha pubblicato una lettera-denuncia. Non è mancato il ringraziamento per il sostegno e la vicinanza espressa alla famiglia dagli organi di stampa e dalla società: "Ringrazio per la visibilità che avete dato voi del Giornale e tutti gli altri organi di informazione alla mia lettera di denuncia. Grazie a tutti!", conclude papà Sergio che assicura farà leggere a suo figlio tutti i contribuiti e i commenti dei lettori de Il Giornale.it giunti in questi giorni in seguito alla sua lettera.

Proseguono le cure Sergio ci ha anche aggiornato sulle condizioni di salute di suo figlio: il ragazzo "sta bene", ora ha due piastre al titanio inserite nella mandibola per consentirne la ricostruzione; tra qualche mese "dovrà essere aperto nuovamente per rimuoverle". Bisogna invece aspettare che si riassorba il grosso ematoma per poter intervenire con degli impianti sui due denti rotti di cui uno, un canino, spaccato alla radice. "Sarà una lunga degenza - spiega Sergio - ma le ferite esterne si rimargineranno, e occorrerrà poi sperare che accada lo stesso anche con le ferite dell’animo che ha adesso mio figlio".

Gli arrestati I quattro fermati sono Alessandro e Daniele M., due fratelli rispettivamente di 18 e 21 anni, il carrozziere Andrea S. (20), e il 21enne Antonio M. con precedenti penali per un episodio simile: sei mesi fa era stato arrestato per rapina aggravata di una bicicletta. Per tutti e quattro l'accusa è rapina aggravata dai futili motivi e lesioni.

L'aggressione Secondo la ricostruzione dei carabinieri il sedicenne aggredito era entrato in un bar di viale Monza 260 con un amico. Nonostante sia minorenne, il barista gli ha comunque venduto una bottiglia di vodka. Uscendo ha urtato Alessandro M.: quindi all'eterno del locale si è scatenata la brutale aggressione. che è stata particolarmente violenta anche per via dell’alcol che tutti e quattro i giovani bevevano sin dal pomeriggio. L'amico invece è riuscito a fuggire.

Tanti episodi Il padre del ragazzo denuncia che tali episodi tra giovani a Milano "non sono circoscritti, avvengono molto spesso e non si denuncia per paura". A preoccupare però è anche l'indifferenza generale in cui questi episodi avvengono. "Nessuno si è fermato, nessuno ha avuto pietà, neppure per un attimo si è pensato di tornare indietro, nessuno ha chiamato un’ambulanza. Mio figlio infatti si è rialzato da terra con il volto spappolato e ridotto a una maschera di sangue: dopo che vedeva che alcune auto, rallentando e con qualcuno che abbassava anche il finestrino, tiravano dritto, è riuscito a tornare nell’appartamento dove c’era la festa a cui era stato invitato, e da lì ha chiamato me e mia moglie e noi siamo andati a prenderlo e poi portato in ospedale". "Spero che i genitori di questi ragazzi fermati sappiano ora cosa fare, cosa dire loro".