Un ragazzo di Savona sfiderà i filosofi all’Olimpiade romena

Rappresenterà l'Italia alla XVI Olimpiade di Filosofia che si terrà dal 18 al 22 maggio a Iasi, in Romania. La sua dissertazione, rigorosamente in lingua inglese, è stata giudicata la migliore tra le 17 elaborate dagli altri studenti provenienti da altrettante regioni e già risultati vincitori nelle selezioni locali. Questo giovane talento si chiama Andrea Beghini e frequenta l'ultimo anno del Liceo classico Chiabrera di Savona.
In un'epoca in cui la televisione ci propone un'immagine di ragazzi ballerini, cantanti e attori, i «secchioni» veri, gli infaticabili amanti dello studio, sono una specie in via di estinzione. Eppure nonostante la notorietà sia diventato il mito di molti, esistono ancora giovani che ai famosi quindici minuti di celebrità preferiscono un buon libro. Andrea Beghini, classe 1989, è uno di questi. Suona la chitarra classica da otto anni e va in palestra più per preservare la salute che per autentica passione per lo sport. In compenso legge, e molto: dai classici greci e latini a quelli della letteratura moderna, con qualche predilezione per Thomas Mann. Un «secchione» che non si vergogna di esserlo, che ama studiare e sogna un domani un futuro accademico.
La sua avventura con la filosofia è iniziata nelle aule del Liceo Chiabrera di Savona. «È stato il mio professore a spingermi a partecipare a questi campionati - spiega un po' impacciato Andrea -, ho un carattere schivo e non mi sarebbe mai venuto in mente di mia iniziativa». La spinta giunta dal suo professore, Riccardo Sirello, è stata però quella giusta. «Quando ho saputo che per di più avrei dovuto cimentarmi in una lingua a scelta tra inglese, francese e tedesco - continua - le perplessità sono state molte». Poi dalla selezione d'istituto si passa a quella regionale, dove ancora una volta Andrea passa il turno. A Torino si scontra a colpi di idee con i delegati delle varie regioni italiane. E anche qui, il trionfo. Il gran finale in Romania, dove troverà avversari da tutte le parti del mondo. Una grande esperienza umana, a prescindere dai risultati. «Durante le finali italiane a Torino - racconta Andrea, che nel frattempo si è sciolto - ho avuto la possibilità di conoscere altri studenti con le mie stesse passioni e provenienti da tutta Italia. Un'occasione di crescita e un'opportunità unica di allacciare nuove amicizie».
In competizioni del genere, alla prova non solo le conoscenze teoriche, ma soprattutto la capacità di farle proprie e lo spirito critico. Aspetti su cui da anni il Liceo Chiabrera batte, coinvolgendo i propri studenti in progetti di ricerca tematici di durate pluriennale. L'ultimo, in ordine di tempo, quello su «Etica e Politica», che ha visto gli studenti del terzo, quarto e quinto anno impegnati nella lettura dei testi dei grandi pensatori di tutti i tempi, coordinati dai diversi docenti e con la collaborazione di altre scuole del Savonese. Segno che non tutta la scuola è da buttare. E, dopo aver letto i rapporti che crocifiggono il nostro sistema, esperienze come questa, per un momento, fanno tirare il fiato.