Il raggio del microcosmo


A dar retta agli sciocchi
sarebbero i poeti una genia
\[di folli.
Ma potrebbe il giorno
\[risplender tanto chiaro
se la terra mai fosse visitata
\[dalla notte?
Conosceremmo il conforto
\[del sole
senza i denti taglienti
\[del gelido inverno?
E brillerebbero spiriti
\[illuminati
senza lo sguardo ottuso
\[degli eterni sciocchi?
L’Onnipotente sussurra
\[i sacri misteri
solo all’animo infiammato
\[del poeta.



Ogni meraviglia
\[del firmamento
e dei cieli, tutto ciò che
\[sboccia
in sacri raggi, siano mondi
\[o spiriti,
ogni bellezza mortale
\[o immortale,
cos’è l’insieme di tutte queste
\[cose
se non Poesia del Padre
\[universale?
Il nome del poeta è un
\[nome sacro,
la sua voce è ispirata dal cielo,
il raggio di luce è la sua guida,
nella sua voce è la gloria
\[del Creatore.