Raggiro a domicilio, è allarme truffa agli anziani

In un caso, vestito elegantemente con giacca e cravatta come il perfetto assicuratore, si sono chiesti soldi per la polizza assicurativa del figlio che sarebbe scaduta entro poche ore. Bottino 1800 euro. In un altro, spacciandosi per l'amico del nipote, si è detto di avere bisogno di denaro per il pagamento, urgente, del bollettino di circolazione dell'auto. Bottino 1600 euro. In un altro caso ancora si è prima chiamata per telefono la vittima e, spacciandosi per un nipote calabrese, la si è poi raggiunta e la si è convinta a scucire le banconote tenute dentro il materasso. Bottino 4000 euro.
Sono i soliti vecchi trucchetti dei soliti truffatori che, durante le ferie estive, quando la città si spopola e gli anziani rimangono da soli, pullulano nelle metropoli di mezza Italia.
A Genova l'allarme è scattato a Molassana e Ronco Scrivia, dove, nel giro di poche ore, l'altro giorno sono state truffate e raggirate tre povere anziane. I malviventi hanno portato loro via i risparmi di una vita. Le vittime hanno 76, 71 e 88 anni. Grazie ai conoscenti e ai parenti, che le hanno successivamente sentite per telefono, e grazie, soprattutto, alla professionale comprensione degli investigatori sono, tuttavia, riuscite a presentare dettagliate denunce ai carabinieri e a fornire l'identikit dei componenti della banda della truffa alle vecchiette.
I truffatori potrebbero avere le ore contate. Si tratta probabilmente di italiani, gente ben vestita e dall'apparenza distinta, uno dei quali avrebbe accento meridionale.
Il Comando provinciale di Genova ieri ha rilasciato un vademecum da seguire per evitare di incappare in situazioni spiacevoli.
«Raccomandiamo - spiegano i carabinieri - di non aprire la porta alle persone sconosciute. Non fare entrare in casa persone che si presentano per conto di enti pubblici, assicurazioni, parenti e altro. Non dare soldi a nessuno. Prima di firmare qualsivoglia documento e contratto leggerlo con attenzione e, se necessario, chiedere consiglio a persone di fiducia. Chiamare immediatamente il 112 del pronto intervento dei carabinieri nel caso si venisse avvicinati da presunti truffatori».