Ragusa, rivolta dei genitori contro un allievo disabile: "E' violento"

Le famiglie di 16 studenti non mandano i figli a scuola da una settimana per protesta: "Quel ragazzo disabile maltratta i compagni". La replica della madre: "Stamattina è stato picchiato dall'insegnante di sostegno". Il ministro Fioroni manda gli ispettori

Ragusa - In classe c'è un alunno disabile che, secondo i compagni, picchia e disturba le lezioni. Per questo da 8 giorni 16 alunni, su un totale di 18, di una seconda classe della scuola media «Vann'Antò» di Ragusa disertano le lezioni su decisione dei loro genitori. Ma la madre del ragazzo sostiene invece che ad essere maltrattato è invece il figlio e per questo ha presentato una denuncia lamentando al un comportamento inadeguato della scuola e accusando alcuni insegnanti di averlo picchiato. Il ragazzino, che ha 13 anni ma è particolarmente robusto, soffre di crisi d'ira e sarebbe affetto da «disturbi oppositivi» che lo indurrebbero a gesti inconsulti. Per questo l'istituto gli ha affiancato un' insegnante di sostegno. La dirigente dell'Istituto Lucia Aiuto dice: «Il problema esiste ed è grave, ma non siamo riusciti a risolverlo. Ho segnalato il caso alle autorità sanitarie e scolastiche, di recente ho informato anche la procura presso il tribunale dei minori. Comprendo la decisione dei genitori perchè io stessa sono stata vittima, avendo subito un calcio al basso ventre e una lussazione alla spalla per cui sono stata ricoverata cinque giorni in ospedale. Inizialmente riuscivo a calmare il ragazzo usando parole dolci e qualche carezza, poi non c'è stato niente da fare. E diverse persone, bambini e insegnanti ne hanno fatto le spese».

La madre Stamattina è dovuta intervenire la polizia dopo che il ragazzo disabile di 13 anni ha reagito a un ceffone datogli dall'insegnante di sostegno. Lo dicono la madre dell'alunno, casalinga, il suo convivente, addetto marketing di una catena si supermercati, e l'assistente igienico sanitario, dato dal Comune alla famiglia per seguire il disabile, e che si trovava in classe in quel momento. Il padre del ragazzo, ispettore della polizia di Stato, è separato dalla moglie che ha in affidamento il figlio. Il convivente della madre dice che «atti come questo sono già avvenuti ma stavolta presentiamo una denuncia ai carabinieri». Il ragazzino è stato operato 7 anni fa al Gemelli di Roma per un tumore al cervello, un astrocitoma, che gli provocava periodi di «assenza» dalla realtà e una sintomatologia tipica dei malati di epilessia. Il tumore non è stato estirpato del tutto perchè c'era il reale pericolo - dice il convivente della madre - che provocasse danni cerebrali più gravi come mutismo e paralisi.

Fioroni Il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha dato disposizioni al Direttore scolastico regionale per la Sicilia di inviare «immediatamente un ispettore per verificare la grave situazione venutasi a creare in una scuola di Ragusa riguardo l'inserimento di un alunno diversamente abile». L'ispezione dovrà anche acquisire ogni elemento utile per la valutazione del caso e prendere i conseguenti provvedimenti«.