Ragusa: tuffo per aiutare la sorella, annega con lei

Tragica fine per due sorelline tunisine di 7 e 11 anni, morte nella piscina colma di acqua melmosa della casa colonica. I genitori, braccianti, al momento dell'incidente erano nei campi

Ragusa - Sono morte annegate nel disperato tentativo di aiutarsi l'una con l'altra e uscire dall'acqua melmosa di una vecchia piscina adibita a vasca d'irrigazione. Tragica fine, ieri sera, a Castellana, una contrada di campagna a Marina di Ragusa, quella di due sorelline tunisine di 7 e 11 anni, Ameni e Amira Ben Jelijel.

A dare l'allarme e chiedere aiuto sono stati gli altri tre fratelli, anche loro bambini di età compresa tra 8 e 12 anni. Inutile è stata la corsa, a bordo della vasca, da parte di alcuni vicini di casa e dei genitori che nel frattempo erano rientrati in casa. La mamma delle ragazzine, nel disperato tentativo di rianimarle, ha anche tentato di tuffarsi nella vasca, ma ormai era troppo tardi. Poi disperata è svenuta.

Dalla ricostruzione dei carabinieri tutti e cinque i fratelli che vivono assieme ai genitori, braccianti agricoli, di 45 e 34 anni, in una casa rurale data in comodato d'uso dai proprietari di un'azienda di ortofrutta, stavano giocando quando una delle due bimbe è scivolata nella piscina. È stata la prima, in evidente difficoltà a uscire dall'acqua melmosa, a chiedere aiuto gridando mentre tentava di stare a galla. La più grande vedendo in difficoltà la sorella che stava annegando si è gettata per aiutarla non riuscendo più a risalire.

Non è la prima volta che in provincia di Ragusa succedono tragedie simili. Nel 2000 un ragazzino di 14 anni annegò in una vasca irrigua a Vittoria. Poco vicino, a Mineo, tre anni dopo due bambini affogarono tra le acque limacciose di una cisterna.