Rai 3, il Tgr diventa caso politico

Il caso della Rai Lombardia arriva sul tavolo della commissione parlamentare di vigilanza Rai. Angela Buttiglione, direttore del Tgr, ha sollevato dall’incarico il capo redattore Gianvito Lomaglio, nominato alla guida del telegiornale della Lombardia nel dicembre scorso. Il progetto sarebbe quello di sostituirlo con Ezio Trussoni, di area ulivista, e nel frattempo l’interim è stato assegnato al vicedirettore Alessandro Casarin. Il «silurato» Lomaglio, che non esclude di poter ricorrere a vie legali, è stato avvisato solo attraverso un fax ed è ancora in attesa della lettera dell’azienda. Il comunicato ufficiale del suo «licenziamento» è infatti stato steso dall’Usigrai e non dalla direzione della Rai.
Alessio Butti, capogruppo di An in Vigilanza, va all’attacco: «Se questa voce fosse vera, saremmo colti tutti di sorpresa, soprattutto per il carattere repentino della decisione della Buttiglione, evidentemente supportata dalla direzione generale. Se non fosse vera ci troveremmo, ancora una volta, di fronte al solito tentativo della sinistra, con l'appoggio dell'Usigrai, di esperire tutti i tentativi per occupare l’ennesima poltrona di peso in Rai».