Rai, accordo Pdl-Pd: Ferruccio De Bortoli verso la presidenza

L’attuale direttore del <em>Sole 24 Ore</em> indicato dal Pd supera Petruccioli. Direzione generale a Mauro Masi. Il giornale di Confindustria punta su Roberto Napoletano, ora al<em> Messaggero
</em>

L’accordo è quasi fatto. A meno di un colpo di scena nell’incontro di oggi tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e il neo segretario del Partito democratico Dario Franceschini, Ferruccio De Bortoli va verso la presidenza della Rai. Alla nomina manca soltanto l’ufficialità, ma sul suo nome maggioranza e opposizione sembrano riuscire a far quadrare il cerchio e tornare conti che sembravano non tornare. Milanese, origini bellunesi, 56 anni, giornalista dal 1973 come praticante nel Corriere dei ragazzi, l’attuale direttore del Sole 24 ore era il candidato di Franceschini. Sponsorizzato dalla sinistra, dunque, ma nessuna opposizione ha fatto il governo. In ballottaggio fino all’ultimo Claudio Petruccioli che, oltre a godere dell’appoggio del Pd, già tre anni fa fu votato all’unanimità dai commissari della commissione di Vigilanza della Rai. Un candidato forte che però si è dovuto arrendere. Ed è per questo che le maggiori resistenze, nonostante l’appoggio di Franceschini, De Bortoli le ha incontrate proprio nel campo della sinistra. Dove qualcuno non lo ama.

La decisione al termine della lunga trattativa condotta con la solita abilità da Gianni Letta a cui il premier Silvio Berlusconi ha affidato l’incarico di tessere la tela diplomatica. Oggi l’ultimo incontro tra Letta e Franceschini per sciogliere gli ultimi e per la verità debolissimi dubbi che l’attuale direttore debba lasciare il quotidiano di Confindustria che guida dal 2004. Dopo aver diretto il Corriere della Sera dal maggio del 1997, quando firmò il suo primo editoriale ed un impegno con i lettori. «Vi informeremo correttamente, senza dipendere da nessuno e, soprattutto, senza nascondere nulla».
L’ufficialità già domani, quando è convocata l’assemblea dei soci Rai e sarà probabilmente in quella occasione che il ministero dell’Economia renderà nota l’indicazione del presidente e dell’ottavo componente del consiglio di amministrazione. Per il posto vacante ormai quasi certa la nomina di Angelo Maria Petroni. Una volta insediato il presidente, il cda procederà alla nomina del direttore generale che sarà Mauro Masi, oggi segretario generale di Palazzo Chigi, preferito a Pierluigi Celli, apparso troppo «schierato» (era sponsorizzato dai «dalemiani»).

Con l’insediamento di De Bortoli in viale Mazzini partirà un giro di poltrone. Con quella prestigiosa del Sole 24 ore che potrebbe essere affidata al direttore del Messaggero Roberto Napoletano. Che a sua volta potrebbe essere sostituito, con un giro interno al gruppo Caltagirone, dal direttore del Gazzettino Roberto Papetti. A seguire anche tutte le nomine dei direttori delle tre reti della Rai e dei direttori dei telegiornali. Con il Tg1 che sembra essere sempre più a portata di mano per Maurizio Belpietro.