Rai ancora nel caos: slittano le nomine

Niente nomine domani in consiglio di
amministrazione della Rai. Non sarebbero
arrivate sul tavolo dei consiglieri le proposte di
avvicendamenti da parte della direzione generale entro il
termine delle ventiquattr'ore dalla riunione convocata per il pomeriggio

Roma - Niente nomine domani in consiglio di amministrazione della Rai. A quanto si apprende, non sarebbero arrivate sul tavolo dei consiglieri le proposte di avvicendamenti da parte della direzione generale entro il termine delle ventiquattr'ore dalla riunione convocata per il pomeriggio. Si dice soddisfatto il presidente della Rai, Paolo Garimberti, che avverte: "Si rischiava una frattura".

Una "pausa di riflessione" Tra le motivazioni del rinvio ci sarebbe l’esigenza di ulteriori confronti pre-Consiglio con il direttore generale Lorenza Lei. Tra l’altro già ieri i consiglieri di opposizione Rodolfo De Laurentiis (Udc) e Nino Rizzo Nervo (Pd), oltre all’Usigrai, avevano pubblicamente espresso la propria contrarietà alle nomine, a fronte di altre problematiche ritenute più urgenti per l’azienda di viale Mazzini. Tra le nomine inserite nelle proposte del direttore generale ci sono quelle di Susanna Petruni alla direzione del Tg2; Pietro Gaffuri alla Direzione Intrattenimento; Carlo Nardello alle Risorse Umane; Luciano Flussi alla Direzione Radio; Fabio Belli alla Direzione Pianificazione e Finanza; Alberto Longatti come direttore finanziario-amministrativo; Valerio Fiorespiono alla Direzione Risorse televisive. Si parla anche di un passaggio di Mauro Mazza dalla direzione di Rai1 a quella di Rai Fiction, e al suo posto alla rete ammiraglia si parla di Angelo Teodoli, mentre Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Fiction, potrebbe essere nominato vicedirettore generale. Nel pacchetto originario c’era anche il cambio alla direzione di Rai2, con la sostituzione di Massimo Liofredi con Gianluigi Paragone, ma già ieri il presidente Paolo Garimberti nel predisporre l’ordine del giorno dei lavori di domani aveva tolto questa casella dal pacchetto nomine perchè c’è il fondato rischio che Liofredi intenti una causa di lavoro alla Rai.

La soddisfazione di Garimberti "Sono soddisfatto per questa pausa di riflessione che reputo giusta perchè vi era un forte rischio di frattura in Cda e di alimentare tensioni in azienda - spiega Garimberti - questo invece è un momento in cui sono fondamentali unità di intenti e operatività nell’esclusivo interesse della Rai". Per il presidente della Rai, "l’auspicio è che si ricominci a ragionare, direttore generale e consiglieri tutti, su un cammino ampiamente condiviso".