Rai, ancora polemica sui programmi «Domenica Sprint trasferita a Roma»

I giornalisti accusano: «Deciso in fretta e furia lo spostamento della produzione da Milano, è l’ennesima mortificazione»

Ancora polemica sul centro di produzione Rai di Milano. Troppe le trasmissioni che abbandonano gli studi di corso Sempione per trasferirsi a Roma. Prima «L’Eredità», il quiz condotto da Amadeus, poi «Il Malloppo», appuntamento serale con Pupo, infine «Domenica Sprint», perduta assieme ai diritti sul calcio, e «Nonsolosoldi», curata dalla redazione economica.
Arriva così un comunicato firmato dai comitati di redazione di Rai Sport e della Tgr di Milano, per esprimere «disapprovazione e rammarico per come è stata gestita la vicenda della trasmissione Domenica Sprint», da stasera di nuovo su Raidue.
«Abbiamo assistito in poche ore a un susseguirsi febbrile di eventi: prima il coinvolgimento del centro di produzione Rai di Milano, dove la trasmissione era prodotta lo scorso anno, la nomina di un conduttore e di un curatore della redazione milanese di Rai Sport, la fretta di partire in tempi impossibili e alla fine, nel giro di poche ore, la decisione di portare tutto a Roma».
«Una decisione - aggiungono i due cdr - che mortifica ancora una volta il centro di produzione Rai di Milano, già privato in questi anni di altre importanti produzioni e che dimostra come l’aver portato nominalmente Raidue a Milano in realtà non ha avuto come riflesso un potenziamento del centro di produzione. Ai colleghi della Rsu del Centro Rai di Milano, che hanno preannunciato iniziative di lotta per questo episodio, va tutto il sostegno dei giornalisti».
«Le mortificazioni a Milano - prosegue il comunicato -, vanno ben oltre il ruolo del centro di produzione e riguardano anche le redazioni giornalistiche. La redazione economica di Milano, nei giorni scorsi ha perso la conduzione della rubrica «Nonsolosoldi», spostata a Roma dal direttore del Tg2 Mauro Mazza. Trasmissioni spostate, rubriche trasferite, la presenza ormai costante di inviati stanziali di altre testate, mandati a turno non per seguire un singolo evento ma per presidiare il territorio sono un segnale che contrasta con tutte le dichiarazioni di un ruolo autorevole per la sede Rai di Milano».