Rai, blitz a Chi l'ha visto? dei giovani di destra

Trenta militanti di Casa Pound hanno scavalcato i tornelli della sede Rai di via Teulada facendo irruzione
nel cortile interno. Lanciate numerose uova per protestare contro la trasmissione, rea di aver mostrato i volti dei ragazzi del Blocco
Studentesco

Roma - Militanti di Casa Pound lanciano uova marce sulla sede Rai di via Teulada. L’azione, durata pochi istanti, ha visto coinvolti circa una trentina di ragazzi che intorno alle 00.30 hanno scavalcato i tornelli facendo irruzione nel cortile interno alla sede della Rai. Seduto in guardiola, l’agente della vigilanza ha avuto appena il tempo di accorgersi dell’invasione. Dopo pochi minuti sul posto è accorsa la polizia con cinque volanti ma l’azione era ormai terminata ed i militanti di Casa Pound dileguati.

L'atto dimostrativo Un atto dimostrativo, fanno sapere i giovani coinvolti nell’azione, contro la puntata della trasmissione Chi l’ha visto? andata in onda su Rai 3 in prima serata e nel corso della quale, secondo quanto riferito, sarebbero stati mostrati i volti dei ragazzi del Blocco Studentesco coinvolti negli scontri di piazza Navona di qualche giorno fa chiedendo agli spettatori di identificarli.

Iannone: "Violata la privacy" "Hanno fatto vedere i volti dei nostri ragazzi in prima serata. Hanno chiesto agli spettatori di identificarli quando la polizia già possiede tutte le informazioni che gli servono. Qui è chiaro che si sta facendo un uso politico di una trasmissione, vogliono istigare le persone perché ci si faccia giustizia da soli", ha detto Gianluca Iannone, responsabile di Casa Pound, in merito all’azione dimostrativa. "Siamo pronti a ritornare - ha continuato Iannone - perché se gli attacchi vanno sul personale, violando anche la privacy, noi diventeremo sempre più cattivi".

Minacce in redazione La Rai ha presentato denuncia contro l’irruzione e "si è messa a disposizione delle autorità per collaborare all’identificazione dei responsabili dell’assalto notturno". L’azienda inoltre sottolinea che "questa mattina nella redazione di Chi l’ha visto? sono giunte telefonate di minaccia ai redattori della trasmissione che sono state registrate e consegnate alle autorità competenti". Questo in seguito all’irruzione della "notte scorsa, poco dopo le 24", ricorda Viale Mazzini, quando "un gruppo di una quarantina di persone ha fatto irruzione nella sede Rai di Via Teulada forzando i blocchi della vigilanza e scavalcando i tornelli che consentono l’accesso all’edificio".

Gramazio: "Gravissimo quanto accaduto" "Quanto accaduto nella trasmissione Chi l’ha visto è un episodio gravissimo che ci riporta indietro negli anni, durante i quali bastava la divergenza di opinione politica come pretesto per violenze e condanne sommarie. Presenterò una interrogazione urgente al ministro competente nella quale chiederò che sia aperta una indagine dettagliata per il reato di istigazione a delinquere. Inoltre, chiederò un incontro con il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Paolo Bonaiuti, al fine di fare luce su questa ignobile vicenda". Lo ha ichiarato il senatore del PdL, Domenico Gramazio.

"Ci riporta ai tempi di Lotta Continua" "Chiedere agli spettatori - ha proseguito - l’identificazione dei giovani appartenenti a Blocco Studentesco utilizzando i video girati nei giorni scorsi, soprattutto in considerazione del fatto che le forze dell’ordine già possiedono tutte le informazioni necessarie, ci porta indietro di molti anni, quando Lotta Continua preparava vademecum dove apparivano i nomi degli attivisti di destra presenti nelle scuole e nelle università italiane. L’unica differenza è che oggi questa campagna pericolosa e denigratoria, viene pagata con il canone di tutti i cittadini e viene fatta su canali della tv di Stato. Quanto è avvenuto è uno scandalo, qualcuno ne dovrà rispondere", conclude Gramazio.