Rai, il Cda all'unanimità: "Lorenza Lei nuovo dg"

Lorenza Lei, vicedirettore in carica, votata all'unanimità per sostituire il dimissionario Mauro Masi. Domani l'assemblea totalitaria dei soci, prevista per legge, e un nuovo cda di ratifica

Roma - Lorenza Lei è stata designata all’unanimità dal consiglio di amministrazione della Rai come nuovo direttore generale al posto del dimissionario Mauro Masi. Per domani alle 11 è convocata l’assemblea totalitaria dei soci, per raggiungere l’intesa sul nome del nuovo dg prevista dalla legge. A seguire, alle 12, tornerà a riunirsi il cda per la ratifica definitiva.

Chi è Lorenza Lei conosce già molto bene il settimo piano piano di Viale Mazzini. Prima di diventare nel 2009 vicedirettore generale con delega alle Risorse Artistiche, negli anni scorsi era stata più volte a capo dello staff della direzione generale sia durante il mandato di Angostino Saccà, sia in quello di Flavio Cattaneo e Alfredo Meocci. Cresciuta al marketing della maison Valentino, Lorenza Lei è entrata in Rai negli anni ’90 a Raiuno. Della rete ammiraglia è diventata capostruttura di finanza, pianificazione e controllo. Negli stessi anni è stata responsabile organizzativa della struttura Rai per il Giubileo.

Con Saccà Successivamente ha seguito Agostino Saccà (che da direttore di Raiuno l’aveva chiamata in Rai) alla direzione generale, diventando capo dello staff della direzione generale. In questo ruolo la Lei è stata poi confermata da altri due direttori generali, sia da Flavio Cattaneo sia da Alfredo Meocci. Bolognese, 50 anni, sposata con un figlio, con l’hobby della lavorazione del vetro, Lorenza Lei aveva inoltre assunto l’interim della direzione Risorse Artistiche dopo che Alessio Gorla aveva lasciato l’azienda. Alla direzione Risorse Artistiche è poi rimasta a lungo ottenendo la delega su quest’area aziendale anche quando è stata nominata vicedirettore generale nel 2009.

Donna manager Una donna che conosce a menadito i bilanci aziendali e il piano industriale per averci lavorato più di tutti gli altri vicedirettori generali. Lei, stando a quanto raccontano, è una donna molto determinata, decisamente aziendalista e con le idee chiare. È stimata e benvoluta dal segretario di Stato Vaticano cardinale Tarcisio Bertone e benvoluta anche dal premier che ora confida di veder scemare le polemiche intorno a Viale Mazzini. Insomma è una manager che conosce a menadito le dinamiche aziendali: la persona adatta a prendere la macchina in corsa e guidarla. Per gli stessi motivi c’è chi dice che non avrà alibi per fare le cose al meglio. Già nelle ultime settimane, raccontano in Viale Mazzini, si è comportata da direttore generale in pectore. Ha fatto i suoi colloqui, i suoi piani e che chi dice che abbia già chiarissimo quale sarà il suo staff nel nuovo incarico.