Rai, il cda contro Cappon: bloccato Del Noce

Dopo la bocciatura della settimana scorsa oggi i due consiglieri di centrodestra hanno fatto mancare il numero legale. Il dg aveva proposto il direttore di Rai 1 come capo di Rai Fiction al posto di Saccà. Orlando (Idv) alla Vigilanza: altra fumata nera

Roma - A vuoto anche il secondo tentativo. Dopo la bocciatura da parte del cda della settimana scorsa sulla proposta di trasferimento di Saccà oggi il dg Cappon ha dovuto incassare un altro rifiuto. Il direttore generale aveva proposto al consiglio di amministrazione il trasferimento del direttore di Raifiction Agostino Saccà insistendo per la nomina di Fabrizio Del Noce. I due consiglieri di centrodestra presenti, Angelo Maria Petroni e Giovanna Bianchi Clerici, hanno abbandonato la seduta. Mancando il numero legale la riunione è stata sospesa. Il direttore di Raifitcion, intanto, ha inviato al cda atraverso i suoi legali, una "ferma diffida" a non procedere col suo trasferimento. In questo modo, secondo Saccà, "si aggirerebbe la decisione del giudice del Lavoro".

Lettera e risposta Cappon aveva già mandato ieri sera una lettera ai consiglieri spiegando che per la riunione di stamattina avrebbe proposto il trasferimento di Saccà alla direzione commerciale e al suo posto il nome dell’attuale direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce. Sempre ieri sera il consigliere Angelo Maria Petroni aveva scritto al presidente Petruccioli che la proposta era arrivata tardivamente e non ci sarebbe stato il tempo di discutere la candidatura di Del Noce. Stamattina il consiglio è iniziato con dg, presidente e i tre consiglieri di centronistra, mentre erano assenti Gennaro Malgieri - per motivi di salute -, ma anche Marco Staderini e Giuliano Urbani che ha raggiunto solo più tardi Viale Mazzini. Presenti alla riunione solo Bianchi Clerici e Petroni a rappresentare il centrodestra. Dopo l’introduzione di Cappon che ha aperto la riunione i consiglieri di centrodestra hanno detto che non c’era informazione chiedendo conferma al collegio sindacale che avrebbe confermato. A questo punto, a quanto si apprende, sarebbe intervenuto Petruccioli dicendo che la proposta di trasferimento era stata già presentata la scorsa settimana dal dg ed ha proposto di divedere il voto sulle due questioni: prima il trasferimento di Saccà, poi la nomina di Del Noce. A quel punto, al momento del voto su Saccà i due consiglieri di centrodestra presenti hanno lasciato la riunione.

Orlando, fumata nera Nuovo niente di fatto per l'elezione di Leoluca Orlando (Idv) alla presidenza della Commissione di vigilanza della Rai. Ai lavori, come previsto e come già successo nelle precedenti occasioni, non hanno partecipato gli esponenti di Pdl e Lega ed è mancato il numero legale. Il presidente di turno, Giorgio Merlo, nello sciogliere la seduta ha spiegato che "faremo presente la situazione ai presidenti delle Camere che decideranno la prossima convocazione". Porteste del capogruppo Pd Fabrizio Morri: "Sono due mesi che si impedisce l’elezione del presidente della Commissione. Abbiamo già sottolineato quanto sia incomprensibile questo ostruzionismo fatto da chi ricorda ogni giorno che il consiglio è scaduto e bisogna rifarlo in fretta. Se si unisce questo aspetto agli sviluppi della vicenda Saccà si configura un quadro in cui il Pdl, sia con i suoi parlamentari che con gli esponenti del cda deve aver deciso una paralisi totale dell’azienda. Altra risposta si fatica a trovare. Se così fosse, la maggioranza si assumerebbe una responsabilità grave, lì lavorano diecimila persone e non si riesce nemmeno a decidere se si devono comprare delle matite". A palazzo San Macuto era presente Alessio Butti, capogruppo del Pdl che ha spiegato: "Sono qui per cortesia istituzionale nei confronti di chi ha convocato la commissione, ma non ci sono le condizioni politiche per nominare il presidente, piazza Navona è stato lo spartiacque di questa vicenda".