Una Rai che cade a pezzi

Accampati in pochi metri quadrati, giornalisti, montatori, operatori, discussioni sulle priorità dei servizi, cassette che si perdono. Non è la tv del Quarto Mondo, ma la Rai. Alla sede di via Fontanella Borghese, utilizzata dai servizi politici delle tre testate della televisione pubblica, è successo che due stanze sono state chiuse, sigillate con lo scotch. Il dimezzamento della sede è avvenuto dopo alcuni lavori nell’appartamento sovrastante che avrebbero creato «problemi» ai locali televisivi. Vista la precarietà della sede, la Rai si sarebbe informata per ottenere alcune stanze in un prestigioso hotel nelle vicinanze della Camera. Ma non se n’è fatto nulla. Perché? Costava troppo.